
Nota introduttiva
Questa relazione non vuole celebrare, ma testimoniare.
Se da essa emergerà l’impegno, la serietà e la passione con cui i volontari hanno operato, sarà semplicemente il riflesso del lavoro svolto.
Capitolo 1 – L’inizio di tutto: Sondrio
Questa relazione nasce con l’obiettivo di documentare in modo chiaro, completo e fedele ai fatti l’attività svolta in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Nel corso del tempo è stato talvolta osservato che ARI-RE Lombardia tenderebbe a dare particolare risalto alle proprie attività. Riteniamo invece che raccontare ciò che viene fatto, con dati oggettivi e riscontri concreti, non sia un’esagerazione, ma un dovere di trasparenza verso i soci, verso le Istituzioni e verso il mondo radioamatoriale. Sul nostro sito e sulle nostre pagine ufficiali riportiamo sistematicamente interventi, esercitazioni, prove radio e servizi operativi. Lo facciamo innanzitutto per i colleghi che, pur non avendo potuto essere presenti, devono poter conoscere il lavoro svolto e sentirsi parte integrante del percorso associativo. Raccontare non significa amplificare.
Significa condividere esperienze, risultati e anche difficoltà superate. Allo stesso tempo, riteniamo che una corretta comunicazione delle attività possa rappresentare anche uno stimolo per tanti radioamatori che ancora non conoscono da vicino il mondo ARI-RE. Mostrare cosa significa operare in un contesto di Protezione Civile, quali competenze vengono messe in campo e quale livello di responsabilità viene richiesto, può essere un invito concreto a partecipare e a contribuire.
Tutto ha avuto inizio a Sondrio, in Prefettura.
ARI–ARI-RE Lombardia ODV e le Radiocomunicazioni di emergenza alle Olimpiadi Invernali MI-CO 2026
Quando si è iniziato a parlare concretamente dei XXV Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, è apparso subito chiaro che l’evento non sarebbe stato soltanto una grande manifestazione sportiva, ma una sfida complessa sul piano della sicurezza, del soccorso pubblico e della gestione emergenze. Migliaia di atleti, delegazioni internazionali, infrastrutture diffuse su territori molto diversi tra loro – metropolitani, montani, vallivi – e un’esposizione mediatica mondiale imponevano un livello di preparazione senza precedenti.
In questo contesto si è svolto il primo incontro istituzionale presso la Prefettura di Sondrio (luglio 2025), alla presenza di S.E. il Prefetto dott.ssa Pavone, del Vicario Prefettizio dott. Borracci e del Tenente Colonnello Cucinotta dell’Esercito Italiano. Per ARI-RE erano presenti Maurizio Andreozzi (IK2ILW), Fabio Savorelli (IU2ACH) e Giannino Romeo (I2RGV) per ARI.
Focus blackout
Fin da subito il confronto non si è limitato agli scenari ordinari. Al centro della discussione è stato posto un tema tanto semplice quanto decisivo: cosa accadrebbe se i normali sistemi di telecomunicazione dovessero degradarsi o interrompersi?
Un’ipotesi tutt’altro che teorica, anche alla luce di eventi recenti, come il grande blackout che aveva interessato la Spagna nell’aprile 2025, richiamato esplicitamente durante l’incontro come esempio concreto di vulnerabilità delle infrastrutture complesse.
Rete autonoma
Da quel momento il focus è diventato chiaro: garantire una rete di comunicazioni di emergenza realmente autonoma, ridondata e indipendente, capace di operare anche in condizioni di isolamento totale. Una rete che potesse integrarsi con i Vigili del Fuoco, con il Dipartimento della Protezione Civile di Roma e con tutte le componenti istituzionali coinvolte nella gestione dell’evento, senza dipendere esclusivamente da reti commerciali o infrastrutture IP.
Rete Zamberletti
Si trattava, in sostanza, di fare riferimento a un sistema già esistente, collaudato da oltre quarant’anni di attività operativa in ambito di protezione civile: la Rete Radio Zamberletti, nata per garantire comunicazioni alternative tra Prefetture e strutture dello Stato nei momenti di emergenza nazionale e progressivamente evolutasi fino a costituire un presidio tecnico di continuità istituzionale
È in quel contesto che ha preso forma, per la prima volta in modo concreto, il coinvolgimento operativo di ARI-RE Lombardia ODV nelle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Pochi giorni dopo, le parole si sono trasformate in azione. Il gruppo ARI-RE si è recato presso quella che sarebbe diventata la Sala Operativa Interforze (S.O.I.) e C.C.S. di Semogo, nel comune di Valdidentro, a circa dieci chilometri da Bormio, lungo la strada che conduce a Livigno. All’epoca la SOI era ancora in fase di completamento, lontana dall’assetto definitivo che avrebbe assunto durante i Giochi.
Sopralluogo Semogo e riunione 11 dicembre
Proprio per questo motivo, il sopralluogo effettuato ha assunto un ruolo determinante nel percorso di preparazione delle radiocomunicazioni di emergenza per l’evento olimpico. Utilizzando il CTM ARI, sono state condotte sul campo le prime valutazioni tecniche operative: la possibilità di attivare collegamenti HF in banda 40 metri, l’ipotesi di una futura integrazione di una rete DMR, l’impiego di collegamenti analogici VHF/UHF e, in prospettiva, le potenzialità offerte dalla geolocalizzazione tramite tecnologia LoRa.


Non si è trattato di installazioni definitive, bensì di un’analisi di fattibilità operativa svolta direttamente nell’ambiente che avrebbe ospitato la Sala Operativa Interforze: condizione imprescindibile per valutare correttamente vincoli, interferenze e opportunità che non sarebbero emersi in una pianificazione esclusivamente teorica.

L’ 11 dicembre 2025 siamo tornati a Semogo su invito della Prefettura, l’incontro è avvenuto presso la futura S.O.I. di Semogo dove si è tenuta una riunione operativa con tutti gli Enti coinvolti, alla presenza anche del Dirigente e Responsabile delle Telecomunicazioni Regionali della Polizia di Stato di Milano, dott. Podestà, cui era affidata l’organizzazione complessiva delle radiocomunicazioni e dei collegamenti dati della Sala Operativa. La S.O.I., infatti, avrebbe ospitato Enti profondamente eterogenei, con ruoli e competenze differenti, tutti coordinati dalla Prefettura. L’incontro aveva un obiettivo concreto e immediato: individuare le esigenze specifiche in ambito TLC di ciascun Ente e prevenire possibili criticità operative. In tale contesto è emerso fin da subito che ARI-RE, per garantire il collegamento in onde corte con Roma, avrebbe necessitato dell’installazione di un’antenna filare posizionata ad adeguata altezza, in modo da non interferire con il traffico veicolare sottostante, considerato che l’ampio cortile della struttura sarebbe stato destinato al parcheggio dei numerosi mezzi delle Forze Armate e dei Corpi dello Stato presenti
Durante la riunione sono state quindi condivise le prime scelte strutturali: l’utilizzo dei pali che sarebbero stati installati congiuntamente alla TLC regionale dei Vigili del Fuoco per il supporto delle antenne filari HF di ARI-RE e la pianificazione, in una fase successiva, delle reti DMR e analogiche radioamatoriali, una volta definita la collocazione definitiva delle postazioni radio.
A conclusione dell’incontro, il Responsabile della logistica dell’Esercito per la S.O.I. e C.C.S. di Semogo, Michele Fenzi, tecnico dell’Esercito incaricato dalla Prefettura dell’organizzazione complessiva della Sala Operativa, ha provveduto alla ridistribuzione dei tavoli operativi e alla raccolta sistematica delle esigenze di ciascun Ente che avrebbe operato continuativamente presso la SOI per l’intera durata dei Giochi Olimpici.


Il passaggio istituzionale di Varese
A seguito delle prime valutazioni tecniche svolte presso la Sala Operativa Interforze (S.O.I.) di Semogo, il percorso di preparazione ha proseguito con un ulteriore e significativo passaggio istituzionale presso la Prefettura di Varese.
In data 15 gennaio 2026, ARI-RE Lombardia ODV è stata formalmente invitata dal Prefetto di Varese a partecipare alla riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata proprio per affrontare le tematiche connesse all’attivazione della Rete Radio Zamberletti in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, come riportato nella convocazione ufficiale della Prefettura.

L’incontro ha rappresentato un momento di riconoscimento istituzionale del ruolo delle radiocomunicazioni alternative in emergenza, nonché un’occasione di coordinamento diretto tra le diverse componenti coinvolte nella gestione della sicurezza e del soccorso pubblico.
In tale contesto è stato ribadito il valore della HF come strumento di collegamento resiliente, in grado di garantire continuità operativa anche in caso di interruzione delle reti tradizionali.
Questo passaggio ha consolidato il ruolo di ARI-RE Lombardia all’interno del dispositivo complessivo e ha posto le basi per il successivo e delicato coinvolgimento operativo presso lo scalo aeroportuale di Malpensa.
La SOI di Malpensa: vincoli, soluzioni e operatività
Un ulteriore momento chiave del percorso preparatorio si è svolto con la riunione presso l’aeroporto di Malpensa, dove la presenza di ARI-RE Lombardia ODV è stata vivamente richiesta dal Questore di Varese dott. Mazza ed il Prefetto di Varese Dott. Pasquariello, in considerazione della complessità dello scenario operativo e della rilevanza internazionale dello scalo (arrivo di 127 delegazioni da tutto il mondo e 40 autorità e capi di Stato).
In tale occasione sono stati rilasciati:
- i pass di accesso alla Sala Operativa Interforze (S.O.I) aeroportuale per i volontari ARI-RE,
- i pass per il parcheggio gratuito in area aeroportuale,
- le autorizzazioni logistiche necessarie a garantire una presenza continuativa.
È stato inoltre definito l’assetto organizzativo della SOI di Malpensa, che avrebbe visto due volontari ARI-RE uno per turno, impegnati a garantire una copertura operativa fino a 14/16 ore giornaliere.
Un aspetto non secondario ha riguardato la logistica del personale: Maurizio IK2ILW e Mauro IW2KVT, referente ARI-RE di sala, hanno concordato una convenzione con un punto di ristorazione situato nelle immediate vicinanze, al fine di assicurare pasti ai volontari in servizio, rendendo sostenibile nel tempo la presenza operativa.
Dal punto di vista tecnico, la S.O.I. di Malpensa presentava vincoli particolarmente stringenti.
Per disposizione ENAC, non era consentito installare alcuna antenna esterna, divieto valido non solo per ARI-RE, ma anche per Vigili del Fuoco e AREU. Tale limitazione imponeva un ripensamento completo delle modalità di collegamento radio.
A fronte di questi vincoli, è stata individuata una soluzione tecnica alternativa, coerente con il contesto aeroportuale: l’installazione di ripetitori locali esterni, posizionati a breve distanza dalla sala operativa, in area parcheggio, in grado di garantire i collegamenti radio necessari senza violare le restrizioni imposte.
Questa soluzione ha consentito di mantenere la connettività con le altre SOI e con la Prefettura di Varese, assicurando continuità operativa anche in un ambiente ad altissima criticità.



Postazione radio esterna a Malpensa-Antonio IZ2AVD alla postazione radio interna alla S.O.I. – Mauro IW2KVT e Gianvito IZ2FEB
Il contributo di ARI-RE nei tavoli MICO26
Nel percorso di preparazione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, ARI-RE Lombardia ODV ha partecipato anche ai lavori preparatori del MICO26, articolati in due giornate di riunione dedicate al coordinamento operativo.
A tali incontri ha preso parte in presenza il volontario ARI-RE di Sondrio Giorgio Boccalari (IU2EBO), mentre Maurizio IK2ILW ha partecipato da remoto, garantendo la continuità del contributo tecnico e organizzativo dell’associazione.
La partecipazione ai tavoli MICO26 ha consentito ad ARI-RE di comprendere in modo puntuale la struttura dei flussi operativi, le finestre temporali di attività, i momenti di maggiore criticità e le interazioni tra i diversi livelli di comando e controllo. Questi elementi si sono rivelati fondamentali per allineare le attività radio di emergenza con le esigenze dell’organizzazione olimpica, assicurando che le comunicazioni alternative potessero integrarsi in modo coerente nel sistema complessivo. La presenza di ARI-RE in questa fase ha rappresentato un ulteriore passaggio di integrazione funzionale tra il mondo delle radiocomunicazioni di emergenza e la macchina organizzativa dei Giochi, rafforzando il collegamento tra pianificazione strategica e operatività sul territorio.
Distinzione ruoli Prefetture/S.O.I.
In tale contesto, va precisato che l’attivazione della Rete Radio Zamberletti presso le Sale Operative Interforze (SOI) e i Centri di Coordinamento Soccorsi (CCS) ha comportato una distinzione chiara dei ruoli.
I collegamenti radio istituzionali all’interno delle Prefetture restano, come previsto, affidati agli operatori autorizzati della Rete Zamberletti, individuati tra i soci dell’Associazione Radioamatori Italiani (A.R.I.). Va tuttavia evidenziato che una parte significativa di tali operatori è costituita da volontari ARI-RE, operanti nel rispetto delle procedure della Rete e in integrazione con il dispositivo istituzionale.
Per quanto riguarda invece i collegamenti radio in Lombardia esterni alle Prefetture – ovvero quelli effettuati dalle SOI, dai CCS e dalle postazioni operative decentrate (C.M.R.O.) – la gestione delle radiocomunicazioni è stata affidata ad ARI-RE Lombardia ODV, in quanto struttura organizzata di Protezione Civile, dotata di mezzi, personale e capacità di garantire continuità operativa.
Per la Lombardia, il Responsabile Nazionale della Rete Zamberletti, Giannino Romeo (I2RGV), ha individuato in ARI-RE Lombardia ODV il soggetto di riferimento per la gestione delle comunicazioni radio in ambito SOI/CCS, assicurando il collegamento tra le strutture operative territoriali e i livelli istituzionali superiori.
Dal quadro preparatorio al riconoscimento operativo
Nello stesso quadro organizzativo, alla Sezione A.R.I. di Bergamo è stato affidato il compito di curare i collegamenti radio provenienti dall’Ospedale da Campo dell’Associazione Nazionale Alpini (ANA), integrando tali flussi nel sistema regionale.
Nonostante il lavoro preparatorio già avviato e la convenzione esistente con Regione Lombardia, fino a pochi giorni prima dell’inizio dei Giochi Olimpici il coinvolgimento operativo di ARI-RE Lombardia ODV non risultava ancora formalizzato. Nei documenti generali di pianificazione dell’evento, infatti, l’associazione non veniva esplicitamente citata, pur a fronte del ruolo storico e delle competenze consolidate nel settore delle radiocomunicazioni di emergenza.
La situazione ha trovato un primo e decisivo chiarimento a seguito della PEC ufficiale del Ministero dell’Interno – Dipartimento dei Vigili del Fuoco, datata 5 gennaio 2026, con la quale veniva disposta l’attivazione della Rete Radio Zamberletti in concomitanza con le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
A fronte di tale atto ministeriale, il Presidente di ARI-RE Lombardia ODV ha presentato formale richiesta alla Regione Lombardia, allegando la documentazione ufficiale di attivazione. In conseguenza di ciò, il Responsabile della Colonna Mobile Regionale ha rilasciato il nulla osta operativo, autorizzando ARI-RE a operare a pieno titolo nell’ambito del dispositivo di Protezione Civile previsto per l’evento olimpico.
Questo passaggio ha rappresentato un momento determinante: da quel momento, ARI-RE Lombardia ODV è entrata ufficialmente nel sistema operativo delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026, potendo mettere in campo uomini, mezzi e competenze per garantire la continuità e l’affidabilità delle radiocomunicazioni di emergenza.
Questa la parte principale della PEC invaiata dal Ministero degli Interni:
OGGETTO: Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Attivazione della Rete Radio Zamberletti dal 6 al 22 febbraio. L’Associazione Radioamatori Italiani ha comunicato che dal 6 al 22 febbraio 2026 sarà attiva la Rete Radio Zamberletti in concomitanza dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina.
“I volontari dell’Associazione Radioamatori Italiani (A.R.I.) garantiranno a turno la presenza nelle postazioni radio e, nella fascia oraria 9:00-19:00, eseguiranno le prove radio ad orari che saranno quotidianamente concordati e preventivamente comunicati dalla Segreteria Generale dell’A.R.I. Le prove radio interesseranno congiuntamente le Prefetture e le altre Amministrazioni di seguito indicate, al fine di assicurare la prontezza operativa delle comunicazioni alternative in emergenza, da utilizzare in caso di temporanea interruzione delle radiotrasmissioni ufficiali nelle aree interessate dai Giochi.I collegamenti radio si svolgeranno in fonia, sulla frequenza diurna riservata dei 6.990 kHz, e riguarderanno le Prefetture di: Sondrio (C.R.M.O. località Semogo-Bormio, presso la Sala Operativa Interforze), Milano presso la S.O.I., Varese (C.R.M.O. S.O.I. e C.C.S. località Aeroporto Malpensa) e Belluno (C.R.M.O. S.O.I. e C.C.S. località VV.F Belluno). Saranno altresì coinvolte, per attività di monitoraggio dei collegamenti, le seguenti PrefettureCapo Maglia: Varese, Siena, Torino, Reggio Calabria e Caltanissetta.Parteciperanno, inoltre, il Dipartimento della Protezione Civile, il Centro Nazionale TLC dei Vigili del Fuoco (Roma), il Nucleo Centro TLC Lombardia presso il Comando dei Vigili del Fuoco. Saranno altresì coinvolte, per attività di monitoraggio dei collegamenti, le seguenti PrefettureCapo Maglia: Varese, Siena, Torino, Reggio Calabria e Caltanissetta.7° Reggimento Alpini dell’Esercito Italiano (Belluno), l’Ospedale da Campo di Orio al Serio e il Coordinamento Regionale A.R.I. in Emergenza della Regione Veneto…”

Capitolo 2 – La preparazione operativa: persone, turni e organizzazione
Consolidato il quadro istituzionale e chiarito il ruolo di ARI-RE Lombardia ODV all’interno del dispositivo olimpico, è iniziata la fase forse meno visibile ma più impegnativa: la preparazione operativa.


“Preparazione dei materiali presso la sede operativa di Gallarate: antenne, cavi, apparati radio e dotazioni accessorie.”
Non si trattava semplicemente di “essere presenti”, ma di costruire un sistema sostenibile nel tempo, capace di garantire continuità, affidabilità e prontezza operativa per un evento lungo, complesso e distribuito su più territori. La sfida non era solo tecnica, ma anche umana e organizzativa.
Il coinvolgimento dei soci e dei volontari
Fin dalle prime comunicazioni interne, è apparso evidente che il successo dell’operazione sarebbe dipeso dalla disponibilità dei soci e dei volontari, ma anche da una scelta responsabile nella gestione delle risorse umane.
Proprio per questo motivo, ARI-RE Lombardia ODV ha scelto consapevolmente di non interpellare i propri 14 soci ARI RE che risultano formalmente inseriti nelle squadre provinciali TLC della Regione Lombardia.
Si tratta di operatori radio altamente qualificati, considerati essenziali per la riuscita e la continuità della rete radio regionale, chiamata a garantire il supporto alle attività di volontariato e di Protezione Civile sia nell’area metropolitana di Milano sia in Valtellina.
Questa scelta, tutt’altro che scontata, è stata dettata dalla volontà di non sottrarre risorse operative alla struttura regionale TLC, che durante il periodo olimpico avrebbe avuto un ruolo centrale nel coordinamento del volontariato e nella gestione delle comunicazioni su scala regionale.
ARI-RE Lombardia ha quindi costruito il proprio dispositivo operativo senza indebolire il sistema regionale, dimostrando attenzione, senso di responsabilità e piena integrazione con l’organizzazione di Protezione Civile.
Il coinvolgimento dei soci è avvenuto su base volontaria, mirata e consapevole, valorizzando competenze disponibili senza interferire con gli assetti strategici regionali.
Coinvolgimento delle Sezioni ARI
Fin dal primo incontro ufficiale presso la Prefettura di Sondrio, per la S.O.I.- C.C.S di Semogo, è stato coinvolto il Presidente della Sezione ARI di Sondrio, Gabriele IZ2WDX. La sua presenza e collaborazione sono state immediate e costanti. Occorre tuttavia considerare che il territorio della Valtellina dispone di un numero limitato di operatori radio attivi e disponibili. Il Presidente Gabriele, impegnato professionalmente presso l’Ospedale di Sondalo – presidio sanitario primario per l’area olimpica – risultava già direttamente coinvolto nell’ambito istituzionale e pertanto con disponibilità operativa necessariamente limitata. Un ulteriore operatore attivo nelle prove Zamberletti era già inserito nella squadra TLC della Regione Lombardia, mentre Giorgio IU2EBO ha partecipato alle riunioni preparatorie con il Comitato Olimpico e con gli Enti, rendendosi disponibile come operatore “jolly” in caso di necessità o sostituzioni.
Per quanto riguarda la S.O.I. di Malpensa e quindi la Sezione ARI di Varese, la presenza in Prefettura di Varese è stata garantita da Giannino I2RGV, promotore e responsabile nazionale della Rete Zamberletti e da Giovanni IU2QOO, il cui contributo è stato determinante nel coordinamento istituzionale.
In ambito milanese per la S.O.I./C.C.S di Milano in via Drago, la Sezione ARI di Milano ha dato disponibilità per quattro operatori, con coperture distribuite su un numero limitato di turni. Per garantire la continuità del presidio, è stato quindi necessario estendere la richiesta di collaborazione anche ad altre Sezioni della Città Metropolitana, tra cui Cinisello Balsamo, Magenta e anche Saronno e Gallarate, mentre da altre realtà territoriali non sono pervenute ulteriori disponibilità operative.
Il coinvolgimento delle Sezioni ARI è stato quindi reale e concreto, compatibilmente con le disponibilità effettive degli operatori sul territorio. L’organizzazione delle turnazioni ha richiesto uno sforzo significativo di coordinamento e una progressiva estensione delle richieste, al fine di garantire la copertura continua delle Sale Operative Interforze.
Turnazioni e copertura oraria
Uno degli aspetti più delicati è stato la definizione delle turnazioni.
Le Sale Operative, in particolare Semogo, Milano e Malpensa, richiedevano una presenza costante e qualificata, con orari che spesso andavano oltre la normale fascia diurna.
Sono state quindi pianificate turnazioni che tenessero conto di:
- sostenibilità fisica dei volontari,
- necessità di garantire sempre almeno un operatore radio esperto,
- flessibilità per far fronte a prolungamenti imprevisti delle attività,
- copertura dei momenti più critici legati alle gare e agli spostamenti delle delegazioni.
In diversi casi, soprattutto durante le giornate di gara, l’operatività si è prolungata fino alle ore serali, con volontari presenti in due SOI fino alle 24:00, assicurando la continuità delle comunicazioni fino alla conclusione degli eventi sportivi.
Gli operatori ARI-RE e la continuità operativa nelle S.O.I.
Di seguito sono riportate le tabelle delle turnazioni relative agli operatori volontari di ARI-RE Lombardia ODV che hanno contribuito con continuità, disponibilità e spirito di servizio, garantendo la presenza operativa presso le rispettive Sale Operative Interforze (S.O.I.) durante l’evento olimpico. Le tabelle testimoniano l’impegno concreto dei volontari che, a rotazione, hanno assicurato la copertura dei turni, la gestione delle postazioni radio e il supporto alle attività di coordinamento, rendendo possibile il funzionamento costante del dispositivo di radiocomunicazioni di emergenza



Gli spostamenti per il cambio operatore da Milano per Semogo sono stati previsti con il treno FS sino a Tirano e Bus per Semogo, scelta dovuta per la sicurezza dei volontari e risparmio sulle spese.
Nota organizzativa S.O.I. Semogo – Pausa operativa
Presso la SOI di Semogo è stata autorizzata una pausa operativa di un’ora per il pranzo, concordata con il referente della Sala vicario del Prefetto Dott. Borracci, al fine di garantire continuità e corretto svolgimento del servizio.
Non facendo parte dell’attivazione logistica regionale e non usufruendo quindi del servizio cucina predisposto dalla Protezione Civile, abbiamo dovuto organizzarci autonomamente. Considerati i costi elevati della zona e nel rispetto dei limiti previsti per i rimborsi, è stata individuata una soluzione sostenibile presso la struttura che ospitava la nostra base operativa, dove la titolare garantiva il pasto nella fascia oraria compresa tra le 12:30 e le 13:00 e dalle ore 19:30 alle ore 20:00.
Durante tale intervallo non era prevista alternanza in SOI; tuttavia, come concordato con il referente della Sala, è stato sempre mantenuto il contatto radio con le altre SOI e con la rete operativa, assicurando continuità comunicativa anche durante la pausa
Preparazione tecnica e addestramento continuo
Parallelamente all’organizzazione dei turni, ARI-RE Lombardia ha curato con attenzione la preparazione tecnica degli operatori.
Le prove HF sulla Rete Zamberletti, i collegamenti DMR, l’uso delle reti analogiche VHF/UHF e la familiarità con le procedure operative sono stati elementi centrali di questo percorso. Le prove quotidiane non erano vissute come un semplice adempimento, ma come un vero e proprio addestramento continuo, fondamentale per garantire prontezza operativa in caso di emergenza reale.
Ogni collegamento, ogni test, ogni log compilato contribuiva a rafforzare la coesione del gruppo e la sicurezza delle operazioni.
Un’organizzazione costruita sulle persone
Col passare dei giorni, la preparazione ha assunto una forma sempre più concreta.
I nomi hanno iniziato a corrispondere a turni, i turni a postazioni, le postazioni a responsabilità precise. Si è così creato un clima di fiducia reciproca, in cui ciascun volontario sapeva di poter contare sugli altri e di essere parte di un sistema più grande.
Questa fase preparatoria, spesso lontana dai riflettori, è stata in realtà determinante.
È qui che si è costruita la capacità di affrontare l’evento olimpico non come una somma di presenze individuali, ma come un dispositivo corale, coordinato e resiliente.
Quando le Olimpiadi hanno preso ufficialmente il via, ARI-RE Lombardia ODV non era semplicemente pronta: era già operativa.
Installazione dell’antenna HF presso la SOI di Semogo
A seguito del sopralluogo tecnico e delle prime valutazioni operative, si è passati alla fase di installazione concreta dell’antenna HF presso la SOI di Semogo.
Per questa attività, Maurizio IK2ILW e Fabio Savorelli IU2ACH si sono recati appositamente in Valtellina, con l’obiettivo di rendere pienamente operativa la postazione HF in vista dell’avvio delle attività olimpiche.
Il cavo coassiale era stato predisposto e fatto arrivare in sala operativa in anticipo, consentendo di concentrarsi esclusivamente sull’installazione in copertura e sulle verifiche tecniche.
L’antenna è stata installata a partire dal palo presente sul tetto della SOI, palo che sostiene le due antenne dei VV.FF. in accordo con il comando dei VV.FF. lo abbiamo usato per l’ancoraggio della nostra antenna, come documentato nelle immagini. In tale punto, Fabio ha realizzato e installato un supporto autocostruito, progettato appositamente per resistere a eventuali carichi di neve abbondante, condizione tutt’altro che remota nel contesto montano di Semogo.


Dal supporto sul tetto, l’antenna filare si sviluppa attraversando l’intero cortile della struttura, mantenendo un’altezza di circa 13 metri dal suolo, fino a raggiungere l’estremità opposta dell’area. Qui è stato installato un palo telescopico, fissato su un muretto e sulla ringhiera di recinzione del cortile della SOI, che ha permesso di tendere correttamente l’antenna e completare l’installazione in sicurezza.
L’assetto finale ha garantito una configurazione stabile, compatibile con il contesto operativo e con le esigenze di sicurezza della struttura. A installazione completata, sono state effettuate tutte le verifiche tecniche previste: controlli con analizzatore d’antenna, prove di accordatura e test operativi in radio, che hanno confermato il corretto funzionamento dell’impianto.
Le prove hanno dato esito pienamente positivo, confermando la validità delle scelte tecniche adottate e rendendo la SOI di Semogo immediatamente operativa per i collegamenti HF istituzionali.
La SOI di Milano – Via Drago: vincoli urbani e soluzioni operative
Anche per la città di Milano, il coinvolgimento di ARI-RE Lombardia ODV si è formalizzato attraverso un decreto del Prefetto di Milano, con il quale l’associazione è stata attivata per operare presso la Sala Operativa Interforze (SOI) di via Drago e il Centro di Coordinamento Soccorsi (CCS) in fase di allestimento.
A seguito dell’attivazione, sono stati avviati i contatti operativi con il dott.Cristian Cozzi, che ha fornito il consenso all’accesso in copertura per procedere all’installazione di un’antenna HF filare, indispensabile per garantire i collegamenti in onde corte anche nel contesto metropolitano.

All’interno della SOI era già presente una postazione radio ARI della Sezione di Milano, dotata di personal computer e di una radio bibanda Kenwood TM-D710, operativa anche in Winlink. Durante le attività sono infatti giunti in stazione diversi nodi Winlink, a conferma dell’integrazione della sala nel sistema di comunicazioni digitali.
L’attenzione operativa si è quindi concentrata sull’installazione dell’antenna HF. È stata adottata la stessa configurazione utilizzata a Semogo, ovvero un’antenna EN-FED da 23,50 metri, soluzione già sperimentata e ritenuta affidabile per garantire collegamenti stabili sui 40 metri.
La principale criticità emersa fin da subito non ha riguardato l’installazione dell’antenna in copertura, bensì il passaggio del cavo coassiale dalla copertura alla sala operativa.
Nel contesto della SOI di via Drago, infatti, i cavedii tecnici esistenti risultavano completamente saturi, occupati da un elevato numero di cablaggi appartenenti ai diversi Enti presenti, tra cui AREU, Regione Lombardia, Vigili del Fuoco e altri soggetti istituzionali

Verso l’avvio dell’operatività
Con il completamento delle installazioni tecniche presso le SOI di Semogo, Milano – via Drago e Malpensa, e con la definizione delle turnazioni dei volontari, il dispositivo ARI-RE Lombardia ODV risultava pienamente predisposto.
Le prove radio effettuate, i collaudi delle antenne HF, l’integrazione con le reti DMR e analogiche, nonché il coordinamento con le Prefetture e con i referenti istituzionali, avevano consentito di trasformare la fase preparatoria in un sistema concreto, verificato e pronto all’impiego.
Terminate le operazioni di allestimento e verifica, non restava che attendere l’avvio ufficiale dell’operatività, fissato per il 28 gennaio 2026, con l’attivazione della SOI di Malpensa quale primo presidio operativo nell’ambito del dispositivo olimpico.
Da quel momento, la fase di preparazione avrebbe lasciato spazio alla fase operativa, nella quale le scelte tecniche, organizzative e umane compiute nei mesi precedenti sarebbero state messe alla prova sul campo.
Il 28 gennaio 2026 segna l’inizio ufficiale dell’operatività di ARI-RE Lombardia ODV nell’ambito delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.
Si parte da Malpensa, nodo strategico di accesso internazionale e primo banco di prova del dispositivo radio predisposto nelle settimane precedenti.
Capitolo 3 – Malpensa
Dopo il sopralluogo tecnico e la riunione ufficiale del 21 gennaio, era ormai chiaro che, a causa delle stringenti disposizioni ENAC, non sarebbe stato possibile installare alcuna antenna esterna in copertura. Il divieto, valido anche per Vigili del Fuoco e AREU, imponeva una soluzione alternativa immediata.
ARI-RE ha quindi provveduto all’installazione di una stazione ripetitrice esterna, posizionata in area compatibile con le prescrizioni aeroportuali, e di un hotspot dedicato, così da garantire collegamenti sia in analogico VHF/UHF sia in DMR digitale.

Questa configurazione ha consentito di mantenere attiva la maglia radio con la Prefettura di Varese e, nei giorni successivi, di collegare progressivamente le altre S.O.I. di Belluno, Milano e Semogo, assicurando continuità di rete nonostante l’impossibilità di utilizzare collegamenti HF dallo scalo aeroportuale.
La sala operativa, ricavata in un’area dell’aeroporto compresa tra l’entrata 1 e l’entrata 2 degli arrivi, è stata predisposta in tempi rapidi e resa pienamente funzionale già nelle prime ore. Dopo una fase iniziale di sistemazione tecnica e logistica, il giorno successivo l’assetto risultava stabilizzato e pronto a sostenere il ritmo operativo richiesto.
Le turnazioni dei volontari ARI-RE sono state progressivamente estese fino alla fascia serale, garantendo presenza anche oltre le ore 21:00, in considerazione del continuo afflusso di delegazioni sportive. Dal 2 febbraio, con l’arrivo delle autorità internazionali – capi di Stato, membri di governo, rappresentanti istituzionali e delegazioni ufficiali – il flusso aeroportuale ha raggiunto livelli particolarmente intensi, sottoponendo il sistema di sicurezza dello scalo a una pressione elevata e costante.
In questo contesto, la responsabilità connessa alla sicurezza di alcune delegazioni sensibili, tra cui quella statunitense e quella israeliana, ha imposto un livello di attenzione massimo e una costante prontezza operativa. La presenza di una maglia radio alternativa e indipendente ha rappresentato un elemento di ulteriore garanzia in uno scenario caratterizzato da complessità e criticità potenziali.
I collegamenti radio con la Prefettura di Varese sono stati effettuati con regolarità agli orari stabiliti. Solo la nevicata del 3 febbraio in montagna, che ha temporaneamente compromesso il ponte radio in altura R5a, ha richiesto un adattamento operativo (vedi foto sotto). Grazie al tempestivo intervento dei colleghi della Sezione ARI di Varese, il ripristino è avvenuto in tempi rapidi. Nel frattempo le comunicazioni sono state instradate su altri ripetitori VHF/UHF disponibili, con il supporto di una stazione completa in valigetta posizionata all’esterno dell’aerostazione
Mentre la rete DMR digitale ha continuato a operare in modo impeccabile, senza alcuna interruzione.


Il programma iniziale prevedeva la conclusione dell’attività il 7 febbraio; tuttavia, in considerazione delle ultime partenze delle autorità, la SOI di Malpensa è rimasta operativa anche l’8 febbraio, giornata di chiusura. In tale occasione, il Prefetto e il Questore hanno espresso il loro ringraziamento a tutti gli operatori della SOI, riconoscendo anche ai radioamatori l’impegno profuso e il valore aggiunto rappresentato dalla sicurezza derivante dalle maglie radio di emergenza predisposte.

Impegno operativo e flessibilità degli orari
I nostri volontari hanno prolungato in molte occasioni la presenza giornaliera presso le Sale Operative ben oltre l’orario formalmente previsto. Il decreto di attivazione indicava, per quanto riguarda la Rete Zamberletti, una fascia operativa orientativa 9:00–19:00. Tuttavia, fin dal primo giorno, ARI-RE Lombardia ODV ha adattato gli orari alle reali esigenze delle SOI e dei CCS, garantendo una presenza ben più ampia.
A parte una foto scattata da qualcuno che ci vuole “bene”, la prima sera al nostro arrivo a Semogo ci è stato detto dal referente di sala, di scrivere un recapito in nostra assenza, poi il giorno dopo istituzionalizzato per tutti gli Enti presenti in Sala
In particolare:
- SOI Malpensa: presenza ordinaria dalle 9:00 fino alle 22:00, con prolungamenti anche oltre le 23:00 nei giorni di maggior afflusso di delegazioni e autorità internazionali.
- SOI Semogo: operatività dalle 7:30 alle 19:30, con pausa pranzo concordata, e nei giorni più intensi estensione fino alle 22:00. Tutti gli Enti avevano sul tavolo un biglietto con l’obbligo di scrivere il proprio recapito telefonico in caso di assenza, nel nostro caso anche la residenza dove si pernottava comunicata al Questore.
- SOI Milano Via Drago: turnazioni adattate in funzione delle richieste operative della Prefettura e del CCS, (il 22 febbraio ultimo giorno, operativi sino alle ore 3:00 del 23 febbraio).
Il Vicario Prefettizio e i referenti del terzo piano al C.C.S. di Semogo erano pienamente consapevoli che, in caso di criticità sulle comunicazioni tradizionali, ARI-RE sarebbe stata operativa in pochi minuti, grazie:
- alla base autonoma di Isolaccia, distante pochi minuti,
- alla dorsale HF in 40 metri costantemente presidiata a turno,
- alla postazione HF attiva presso la SOI,
- alla rete DMR e analogica locale già configurata.
In altre parole, la nostra non è mai stata una semplice “presenza oraria”, ma una disponibilità strutturale e continuativa, pronta a trasformarsi in operatività piena in qualsiasi momento.
L’arrivo a Isolaccia e l’attivazione della base operativa
Il 3 febbraio 2026 rappresenta un ulteriore momento chiave dell’operatività di ARI-RE Lombardia ODV.
In quella giornata raggiungiamo Isolaccia, in Alta Valtellina, con la nostra roulotte operativa e tutto l’equipaggiamento tecnico necessario a garantire autonomia logistica e continuità radio.
La scelta del punto di appoggio non è stata casuale. Non essendo stati inseriti nel gruppo logistico della Protezione Civile attivato per altre componenti, abbiamo individuato una soluzione alternativa presso il Camping La Pineta. Una scelta che si è rivelata non solo funzionale, ma anche umanamente preziosa. La titolare, con grande disponibilità, ci ha accolti garantendoci condizioni ottimali e una convenzione sostenibile, senza far mancare nulla. In un contesto operativo intenso, anche la qualità dell’accoglienza e dei pasti ha contribuito a mantenere equilibrio e lucidità.
All’arrivo, una nevicata appena conclusa aveva lasciato al suolo circa 30 centimetri di neve fresca. Prima di qualsiasi installazione, è stato necessario spalare l’area destinata al posizionamento della roulotte, che è stata collocata strategicamente in prossimità dei servizi riscaldati, riducendo al minimo le distanze logistiche in condizioni climatiche rigide.


Attivazione della rete radio a Isolaccia
Non appena stabilizzata la base, si è proceduto immediatamente all’attivazione del ripetitore nomadico digitale, cuore della maglia DMR locale.
Successivamente è stata installata l’antenna filare HF da 23,5 metri. A causa dell’ingente accumulo di neve, che impediva di sfruttare appoggi più elevati, l’antenna è stata posizionata ad un’altezza di circa 2,5 metri dal suolo.
Una configurazione non ideale dal punto di vista teorico, ma che si è rivelata estremamente efficace in modalità NVIS (Near Vertical Incidence Skywave).
Tutti i collegamenti programmati della Rete Radio Zamberletti sono risultati ottimi, con segnali solidi e stabili, dimostrando ancora una volta come, in ambito di emergenza, la semplicità ben calibrata possa garantire risultati eccellenti.
È stata quindi attivata anche la rete analogica locale, integrata con i link predisposti dalla Sezione ARI di Sondrio, completando così il sistema di comunicazioni della base. Attivato infine Starlink per le connessioni internet.



Un aspetto particolarmente rilevante è stato il lavoro svolto nei mesi precedenti all’evento sul fronte della geolocalizzazione. Grazie all’impegno di tutti, e in particolare di Efrem IZ2WMD e Christian IZ2WYA, il sistema di tracciamento ha funzionato in modo esemplare: da Milano a Livigno non si è perso un solo passaggio dei radioamatori impegnati nel servizio TLC regionale e ARI-RE. Una copertura continua e affidabile che ha rappresentato un ulteriore livello di sicurezza operativa.
SOI di Semogo – Entrata in operatività piena
Completata l’attivazione della base di Isolaccia, ci siamo immediatamente recati presso la SOI di Semogo. Qui è stata completata l’installazione definitiva dell’antenna HF, con il palo fissato sull’angolo opposto del cortile della Sala Operativa.
Sono state quindi attivate le postazioni radio in:
- HF 40 metri (6.990) e notturno in 80 metri (3.650)
- DMR digitale (TG ARI)
- Analogico VHF/UHF (solo per emergenza locale per Alta Valtellina sino a Morbegno)
Le prove in HF hanno restituito segnali ricevuti oltre S 9, confermando la piena efficienza dell’impianto.
Proprio in virtù dell’eccellente qualità dei collegamenti, si è ritenuto prudente non utilizzare il lineare amplificatore da 500 Watt, lasciandolo a bordo del nostro mezzo, per evitare possibili interferenze con i sistemi dei Vigili del Fuoco o con altre infrastrutture radio presenti in SOI.
Una scelta di responsabilità tecnica e di rispetto del contesto operativo.



4 febbraio – Operatività estesa
Il 4 febbraio, dalle ore 07:00 alle ore 23:00, la SOI ha operato a pieno regime.
L’organizzazione della sala si è dimostrata esemplare: ogni Ente ha trovato collocazione funzionale e condizioni ottimali per lavorare in coordinamento.
Il Funzionario dell’Esercito Michele Fenzi, il Vicario Prefettizio dott. Borracci e il Col. Cucinotta hanno gestito la struttura con competenza e visione, assicurando ordine, chiarezza dei ruoli e fluidità nelle comunicazioni. Il clima operativo è stato professionale ma collaborativo, con un costante scambio di informazioni tra le diverse componenti istituzionali.In quei giorni si è avuta la piena percezione di cosa significhi lavorare in una Sala Operativa Interforze, dove ogni dettaglio – dalla disposizione dei tavoli alla gestione dei flussi informativi – concorre alla costruzione di un sistema resiliente.
Le prove quotidiane in HF Rete Zamberletti : La maglia olimpica
Nei giorni precedenti e durante l’avvio dei Giochi, si è proceduto con regolarità all’esecuzione dei collegamenti sulla frequenza riservata dei 6.990 kHz, assegnata dal Ministero nell’ambito della Rete Radio Zamberletti.
I collegamenti coinvolgevano:
- il Dipartimento della Protezione Civile di Roma,(a turno capo maglia)
- il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco di Roma, (a turno capo maglia)
- la S.O.I. di via Drago – Milano,
- la S.O.I. di Belluno per Cortina,
- il 7° Reggimento dell’Esercito,
- l’H da campo dell’ANA presso Orio al Serio,
- e, a rotazione, diverse Prefetture tra cui Varese, Siena, Torino, Reggio Calabria, Caltanissetta e Venezia.
- Co.R.E.m Veneto (stazione HF in Regione Veneto)
A giorni alterni si inserivano inoltre, secondo le disponibilità operative, anche i Comandi dei Vigili del Fuoco di Venezia, Milano e di altre sedi territoriali, contribuendo a rendere la maglia radio ancora più articolata e rappresentativa del dispositivo nazionale.
Ogni mattina e ogni pomeriggio, ad orari prefissati, veniva testata la rete HF in banda 40 metri, con l’obiettivo di verificare stabilità, copertura e qualità del segnale su scala nazionale.
I rapporti radio risultavano generalmente ottimi, con segnali frequentemente superiori a S 9 nelle tratte centro-settentrionali. Solo verso alcune aree del Meridione, nelle fasce mattutine, si registravano segnali leggermente più deboli – talvolta inferiori a S9 con leggibilità R4 – senza tuttavia compromettere la comprensibilità del traffico radio.
Il focus operativo richiesto era chiaro: garantire in modo prioritario il collegamento tra le tre S.O.I. olimpiche, il Dipartimento della Protezione Civile e i Vigili del Fuoco, assicurando una maglia radio stabile, ridondata e indipendente da qualsiasi infrastruttura commerciale.
Questa rete non aveva una funzione simbolica o dimostrativa, ma costituiva un sistema reale di backup istituzionale, pronto a essere utilizzato in caso di necessità.
La continuità e l’affidabilità dei collegamenti quotidiani hanno rappresentato una conferma concreta della solidità dell’impianto predisposto.
Continuità operativa
Nella giornate susseguenti l’operatività delle Sale Operative e della rete radio si è svolta senza criticità.
I collegamenti sono risultati sempre perfetti, sia in digitale (DMR) sia in HF, confermando la stabilità del sistema e l’efficacia delle soluzioni tecniche adottate.
Non si sono verificati eventi rilevanti né situazioni emergenziali da segnalare, circostanza che rappresenta il miglior risultato possibile in un contesto di sicurezza complesso come quello olimpico.
In questi casi, il silenzio operativo è il segnale più evidente del buon funzionamento dell’intero dispositivo.
18 febbraio – Visita istituzionale alla S.O.I. di Semogo
Il 18 febbraio una delegazione dei Sindaci della Valtellina coinvolti nell’evento olimpico ha fatto visita alla S.O.I. di Semogo insieme all’Assessore regionale agli Enti Locali Massimo Sertori, Fcuore operativo delle radiocomunicazioni d’emergenza in Alta Valtellina.
La presenza istituzionale è stata significativa: tra le autorità intervenute anche il Comandante Regionale dei Vigili del Fuoco, che ha espresso parole di apprezzamento per l’attività svolta da ARI-RE Lombardia.
Un particolare ringraziamento è stato rivolto a Roberto IU2UCE e a Fabio IU2ACH presenti in Sala, impegnati quotidianamente nel garantire i collegamenti HF, mantenendo attiva e costantemente monitorata la rete radio con i Comandi dei VV.F. di Venezia, Milano e Roma, assicurando così continuità e resilienza comunicativa tra le strutture operative coinvolte nell’evento olimpico.
La visita ha rappresentato non solo un momento istituzionale, ma anche il riconoscimento concreto del ruolo strategico delle radiocomunicazioni alternative in un contesto complesso e ad alta visibilità internazionale



Le autorità in SOI Semogo. Assessore La Russa e capo missione di Regione A.A.A.Bruno (11 .02), – Prefetto di Sondrio Dott.ssa Pavone, Assessore regionale agli Enti locali Massimo Sertori, delegazione di Sindaci del territorio, – questore di Sondrio dott. Riccio, Il colonnello Cucinotta, il graduato Fenzi..(18.02)
Nota tecnica – Sistema di geolocalizzazione Lo.Ra
Particolare rilievo merita il sistema di geolocalizzazione Lo.Ra, che sta funzionando in modo impeccabile.
Per l’evento olimpico sono stati installati cinque nodi Lo.Ra dedicati, posizionati strategicamente lungo l’area interessata dalle operazioni.
Il sistema ha garantito una copertura continua e affidabile: da Milano fino alla Valtellina e Livigno, non si è registrata alcuna perdita di tracciamento dei radioamatori in servizio per le TLC regionali e per ARI-RE.
La stabilità della rete Lo.Ra ha rappresentato un ulteriore livello di sicurezza operativa, consentendo il monitoraggio costante delle squadre sul territorio e confermando la validità dell’infrastruttura predisposta per i Giochi.

Finestra meteo – Un inverno finalmente vero
Dal punto di vista meteorologico, i giorni dell’evento si sono rivelati complessivamente favorevoli, contribuendo in modo determinante alla regolarità delle gare e alla gestione dei flussi di traffico, in particolare lungo la tratta Bormio–Livigno. All’arrivo delle squadre operative, una nevicata aveva depositato al suolo circa 20 centimetri di neve fresca, cessando proprio nella giornata successiva. Quella neve si è rivelata provvidenziale: non tanto per le piste, già perfettamente preparate e tecnicamente impeccabili, quanto per il paesaggio. Dopo settimane caratterizzate da prati e boschi bruni con sole strisce bianche artificiali, la Valtellina ha finalmente assunto un autentico aspetto invernale. Nei giorni successivi al 3 febbraio, il tempo è stato prevalentemente stabile, con cielo sereno e temperature insolitamente miti per il periodo. A Bormio si sono registrate massime superiori alla norma stagionale:
- fino a 7,9°C l’11 febbraio,
- e addirittura 10,6°C il 13 febbraio.
Temperature registrate dal 3 al 17 febbraio 2026 stazione meteo ARPA Livigno paese.

Dal 14 febbraio il quadro meteorologico è divenuto più variabile, con alternanza di sole, pioggia e nuove nevicate. Particolarmente intensa è stata la precipitazione della mattina del 17 febbraio.In quota, verso Livigno, le temperature non sono state sempre stabilmente sottozero, ma l’accumulo complessivo di neve era di oltre 40 cm sino al 16 febbraio. Diversa la situazione nella mattinata del 17 febbraio, quando le basse temperature, con punte di –9°C al Passo di Foscagno, hanno reso particolarmente critici i collegamenti stradali tra Bormio e Livigno. In quelle ore la circolazione è risultata complessa e sotto stretta attenzione delle autorità competenti. Ultima neve senza particolari accumuli è scesa sabato penultimo giorno delle Olimpiadi, creando non pochi problemi alla circolazione stradale sempre nella zona del Passo del Foscagno. Nel complesso, tuttavia, le condizioni meteo hanno favorito lo svolgimento delle competizioni e agevolato l’organizzazione logistica, contribuendo alla buona riuscita dell’evento.
Conclusione dell’operatività – 22 febbraio 2026
Domenica 22 febbraio, ultimo giorno di operatività presso la S.O.I. di Semogo, si è svolto in un clima sereno e ordinato.
Alle ore 17:00 il collegamento con l’intera Rete Zamberletti ha sancito ufficialmente la conclusione del nostro impegno operativo per le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.
Prima della chiusura della giornata, sono giunti i ringraziamenti del Vicario Prefettizio dott. Borracci, del Ten. Col. Cucinotta, del graduato Fenzi, del Questore di Sondrio e delle Autorità presenti in Sala Operativa, parole che hanno rappresentato un riconoscimento importante per il lavoro svolto.

Presso la S.O.I. di Milano – Via Drago, su richiesta della Prefettura, l’operatività è stata prolungata fino alle ore 2:30 del lunedì. Pochi minuti prima della chiusura definitiva, IK2EXH Tino ha salutato via radio gli ultimi colleghi in ascolto e ha formalmente chiuso la stazione, segnando la fine dell’attività anche nel capoluogo lombardo.


Corradino IZ2EWX referente di sala di ARI RE e Tino IK2EXH che ha chiuso le trasmissioni dalla SOI di Milano.
La mattina di lunedì, a Isolaccia di Valdidentro, Fabio IU2ACH e Maurizio IK2ILW, dopo aver sistemato la nostra “casa mobile” e ringraziato i gestori del camping che ci hanno ospitato per 21 notti con grande disponibilità e cordialità, si sono recati nuovamente a Semogo per lo smontaggio dell’antenna HF installata sul tetto della struttura.
Concluso il disallestimento, il materiale è stato caricato e riportato presso la nostra sede operativa, dove è stato depositato nel magazzino e i mezzi sono stati ricoverati, chiudendo così definitivamente il dispositivo logistico ARI-RE in Valtellina.
Un ringraziamento sincero e sentito va a tutti i volontari che hanno contribuito a mantenere attiva l’intera Rete Zamberletti durante l’evento.
Un ringraziamento doveroso
Prima di chiudere questa relazione, riteniamo doveroso rivolgere un pensiero di sincera gratitudine a tutti i nostri operatori volontari che, in occasione delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026, hanno messo a disposizione tempo, competenze ed energie personali. Dietro ogni turno coperto, ogni collegamento effettuato, ogni prova radio riuscita, vi sono stati sacrifici concreti: giorni di assenza dalle famiglie, impegni lavorativi riorganizzati, notti trascorse in postazione, responsabilità affrontate con discrezione e professionalità. Un ringraziamento particolare e sentito va a Fabio IU2ACH, che per ventidue giorni e ventuno notti consecutive ha garantito la presenza operativa presso la SOI di Semogo, senza mai essere sostituito nel turno, assicurando continuità, stabilità e riferimento costante per l’intero dispositivo radio. Il suo impegno, insieme a quello di tutti gli altri volontari, rappresenta l’esempio concreto di cosa significhi essere parte di una struttura di Protezione Civile: disponibilità, competenza e spirito di servizio.
In conclusione, oltre al ringraziamento già espresso a Fabio per il coordinamento e la presenza costante, desideriamo rivolgere un sincero grazie anche a coloro che, per diverse notti e giornate, sono stati lontani dalle proprie famiglie per garantire continuità operativa nella SOI più lontana:
IK2KOW Giovanni, IK2EAE Fabio, IU2UCE Roberto e IK2ILW Maurizio.
A loro va la gratitudine di tutta ARI-RE Lombardia ODV per lo spirito di servizio, la professionalità e la dedizione dimostrata.
Un ringraziamento sentito anche a tutti i volontari delle Associazioni presenti per l’impegno, la costanza e la collaborazione dimostrati in questi giorni trascorsi in Valtellina.
A tutti loro va il nostro più profondo riconoscimento.
La comunicazione non è autocelebrazione: è responsabilità.
Alcune tabelle delle turnazioni degli operatori: Rete in HF -nelle 4 SOI – nelle 3 SOI Lombardia



Alcune foto Milano Cortina 2026 Olimpiadi Invernali:
































Maurizio Andreozzi IK2ILW presidente ARI RE Lombardia ODV
P.S. Sabato 14 marzo alle ore 16:00, presso l’aula della Fiera di Montichiari, presentazione tecnica delle attività svolte durante le Olimpiadi, con la partecipazione di operatori lombardi, veneti, piemontesi, VV.F. e colleghi coinvolti nelle operazioni.
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nota: In merito alla fotografia quì sotto fatta circolare in alcune chat con commenti denigratori, si ritiene opportuno chiarire quanto segue. Il biglietto è stato scritto la sera dell’arrivo in SOI Semogo (3.feb), in assenza iniziale del registro presenze, esclusivamente come riferimento operativo temporaneo per i colleghi dei VV.F. presenti al tavolo adiacente, qualora vi fossero state necessità urgenti di contatto con la nostra postazione. I recapiti ufficiali compreso indirizzo notturno, erano già stati trasmessi preventivamente a Questura e Prefettura.
Il giorno successivo, su indicazione del Referente di Sala, è stato predisposto per tutte le postazioni un modulo standard C.C.S. con richiesta di recapito per eventuali necessità operative. Trasformare un semplice accorgimento organizzativo in motivo di scherno non rende giustizia al lavoro svolto con serietà e continuità durante l’evento olimpico. ARI-RE Lombardia continuerà ad operare con professionalità, spirito di servizio e rispetto verso tutti.

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