C’eravamo dati un obiettivo semplice ma ambizioso: verificare sul campo la copertura della nostra rete radio regionale, testare apparati e antenne, raccogliere dati reali e, soprattutto, mettere in pratica quanto appreso durante il percorso di Formazione ARI-RE Lombardia ODV 2026 (lezione n.6).

La risposta dei nostri volontari ha superato ogni aspettativa.
La sesta lezione del corso di formazione, dedicata alla Prova Generale Radio Regionale in fonia analogica, svoltasi mercoled’ 17 giugno dalle ore 19:00 alle ore 21:00, si è trasformata in una straordinaria dimostrazione di partecipazione, entusiasmo e passione per la radio.
Per alcune fasi della serata il Capomaglia ha dovuto gestire un vero e proprio “pile-up regionale“, con decine di colleghi in attesa del proprio turno per effettuare il controllo radio e registrare il collegamento sul proprio log operativo.
Numeri che parlano da soli
Alla prova hanno partecipato complessivamente:
105 operatori
di cui:
- 91 volontari ARI-RE Lombardia ODV
- 16 operatori da portatile
- 6 operatori da stazione mobile
Anche la prova in UHF ha registrato un’ottima partecipazione:
- 40 operatori volontari ARI-RE Lombardia ODV
- 6 da portatile
- 2 da mobile
Numeri che testimoniano non soltanto la vitalità della nostra associazione, ma soprattutto la volontà dei volontari di mantenere allenate le proprie capacità operative e di contribuire alla crescita della rete regionale.

Solo radio. Solo FM. Solo collegamenti reali.
L’obiettivo della serata non era utilizzare infrastrutture o reti assistite.
Utilizziamo quotidianamente DMR, D-Star, reti dati e sistemi digitali avanzati. Ma per verificare davvero uomini, radio e antenne abbiamo scelto la FM analogica in banda 145 MHz. Una tecnologia apparentemente semplice che continua a possedere una caratteristica insostituibile: affidabilità, indipendenza e immediatezza operativa. Perché in emergenza la radio migliore è quella che continua a funzionare quando tutto il resto si spegne.
La prova è stata svolta esclusivamente sulle frequenze dirette:
F1 – 145.450 MHz FM simplex
F2 – 431.200 MHz FM simplex
per verificare la reale capacità di collegamento tra operatori e postazioni distribuite sul territorio lombardo.
Ogni partecipante ha avuto l’opportunità di testare la propria stazione, il proprio sistema d’antenna e la propria capacità operativa, contribuendo contemporaneamente alla raccolta di dati utili per la futura pianificazione della rete.
Una copertura sorprendente
La copertura virtuale è stata molto fedele a fine prova radio alla realtà

Le prime elaborazioni evidenziano risultati particolarmente interessanti.
La copertura migliore si è registrata dalla Brianza verso la pianura lombarda sino al mantovano, con segnali generalmente ottimi su:
- Monza e Brianza
- Milano
- Magenta
- Lodi
- Pavia
- Crema
- Cremona
- Mantova
Nella Brianza i segnali si sono mantenuti mediamente intorno a S7, mentre nel Lecchese, nell’Alto Comasco e nel basso Varesotto si sono registrati valori medi intorno a S5, comunque estremamente interessanti considerando la natura simplex della prova.
Particolare attenzione verrà ora dedicata all’analisi dei risultati provenienti dal Varesotto, dal nord Lecchese, dall’Alto Comasco e da alcune aree del Bresciano, dove l’orografia del territorio rappresenta da sempre un elemento di particolare interesse per la pianificazione delle comunicazioni, oltre alla Valtellina.
Molto più di una semplice esercitazione
La prova aveva anche un secondo obiettivo: valutare una postazione strategica identificata dal locator JN45VV, dalla quale potrebbero nascere futuri sviluppi della rete ARI-RE Lombardia.
I dati raccolti permetteranno di comprendere con precisione la reale copertura radio ottenibile da quella zona e di pianificare eventuali implementazioni future.
Dalla teoria alla pratica
Per molti dei circa trenta nuovi radioamatori entrati in ARI-RE Lombardia negli ultimi due anni, questa è stata la prima vera esperienza operativa su scala regionale. Miglioreremo insieme le modalità di chiamata, la disciplina radio e la gestione delle attese, imparando a intervenire al momento giusto e ad attendere l’autorizzazione del Capomaglia prima di entrare in frequenza. Anche questo fa parte della formazione e della crescita di un operatore radio.
Un’occasione preziosa per comprendere che la radio non si impara soltanto studiando o seguendo lezioni teoriche, ma soprattutto utilizzandola sul campo.
Ed è proprio questo lo spirito del percorso di Formazione ARI-RE Lombardia 2026: trasformare la conoscenza in capacità operativa.
Grazie a tutti
Un sincero ringraziamento va a tutti i partecipanti, ai Coordinatori di Zona, ai Capimaglia e a tutti coloro che hanno dedicato tempo e passione a questa iniziativa.
Nei prossimi giorni verranno pubblicate le mappe complete dei collegamenti, i dati statistici e le elaborazioni finali della prova.
105 operatori.
182 collegamenti.
Una sola grande rete.
Ci risentiamo alla prossima prova radio. Sono già state individuate altre due postazioni strategiche che ci permetteranno di completare la verifica della copertura regionale in FM sulla nostra F1. Perché una rete radio efficiente non si costruisce sulla carta, ma collegamento dopo collegamento, prova dopo prova.
Grazie a tutti!
73 by IK2ILW Maurizio





