Lunedì 30 marzo si è svolta una delle serate più importanti del percorso di formazione ARI-RE Lombardia 2026, dedicata a un tema centrale per ogni radioamatore: la propagazione ionosferica. Un appuntamento che ha visto la partecipazione di 85 operatori ARI-RE Lombardia ODV, collegati per oltre due ore, con grande attenzione, interesse e numerosi interventi. Un segnale chiaro di quanto la formazione tecnica sia oggi percepita come elemento fondamentale per la crescita operativa dei nostri volontari. Ospite della serata è stato il Prof. Enrico Zuccheretti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che ha guidato i partecipanti in un percorso rigoroso ma accessibile alla comprensione dei principali fenomeni che regolano la propagazione in banda HF.

La ionosfera: il cuore della propagazione HF
Il Professor Zuccheretti ha illustrato in modo chiaro e scientificamente preciso cosa sia la ionosfera, definita come quella porzione di atmosfera compresa tra circa 50 e 1000 km di quota, caratterizzata dalla presenza di elettroni liberi in grado di influenzare la propagazione delle onde radio.
Sono stati approfonditi i meccanismi fondamentali di:
- ionizzazione, legata all’energia solare
- ricombinazione, che riduce la presenza di elettroni
e come l’equilibrio tra questi due fenomeni vari continuamente nel tempo, determinando le variazioni della propagazione tra giorno e notte, stagioni e condizioni di attività solare. Particolare attenzione è stata dedicata alla struttura della ionosfera, con la distinzione tra gli strati D, E e F, ciascuno con caratteristiche e comportamenti diversi, fondamentali per comprendere perché e come avvengano i collegamenti radio a lunga distanza.
Dai modelli teorici alle tavole ionosferiche
Uno degli aspetti più apprezzati della serata è stato il passaggio dalla teoria alla pratica, con l’analisi degli strumenti utilizzati per studiare e prevedere la propagazione. Attraverso l’illustrazione degli ionogrammi e dei principali parametri ionosferici, come la frequenza critica foF2, i partecipanti hanno potuto comprendere come nascano le previsioni ionosferiche sviluppate dall’INGV.
Queste previsioni, frutto di oltre 60 anni di osservazioni e modelli, rappresentano uno strumento fondamentale anche per la nostra attività ARI-RE, consentendo di individuare in anticipo le condizioni più favorevoli per stabilire un collegamento radio tra due punti. Sono stati inoltre chiariti concetti operativi chiave come:
- MUF (Maximum Usable Frequency)
- LUF (Lowest Usable Frequency)
- distanza di skip
parametri che, se correttamente interpretati, permettono di evitare tentativi casuali e di operare in modo consapevole ed efficace.


Dalla teoria all’operatività: un passaggio fondamentale
Il valore della lezione non è stato solo scientifico, ma soprattutto operativo. Comprendere la propagazione significa infatti sapere, prima ancora di accendere la radio:
- se un collegamento è possibile
- quale banda utilizzare
- in quale fascia oraria operare
- come adattarsi alle condizioni reali del momento
Un aspetto particolarmente rilevante per ARI-RE, dove le comunicazioni radio rappresentano spesso un elemento safety-critical, soprattutto in contesti emergenziali dove le infrastrutture tradizionali possono risultare non disponibili.
NVIS: la soluzione per le comunicazioni regionali
Ampio spazio è stato dedicato anche alla tecnica NVIS (Near Vertical Incidence Skywave), particolarmente utile nelle comunicazioni a corto e medio raggio (fino a circa 300-400 km). In scenari complessi, come quelli montani o in caso di emergenze diffuse, la NVIS consente di coprire efficacemente un’area regionale senza dipendere da infrastrutture come ripetitori o reti IP. Un concetto che si integra perfettamente con l’esperienza operativa maturata da ARI-RE Lombardia, anche in contesti reali come quelli affrontati durante eventi complessi e simulazioni.

Una serata partecipata e altamente formativa
La partecipazione attiva dei presenti, le numerose domande e gli apprezzamenti ricevuti al termine dell’incontro confermano il grande valore della serata. Molti colleghi hanno definito questo appuntamento come uno dei momenti formativi più significativi degli ultimi anni, a testimonianza dell’importanza di affiancare alla pratica operativa una solida base teorica.
Formazione continua: la chiave per essere operativi
Questa lezione rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di formazione ARI-RE Lombardia 2026, che coinvolge circa 170 volontari, ciascuno dei quali segue un proprio libretto di formazione personale, aggiornato nel tempo attraverso lezioni, esercitazioni e attività operative. L’obiettivo è chiaro: costruire operatori sempre più preparati, consapevoli e in grado di operare in modo efficace in qualsiasi scenario. La serata del 30 marzo ha rappresentato molto più di una lezione teorica: è stata la dimostrazione concreta di come la conoscenza scientifica possa diventare strumento operativo. Perché la radio, soprattutto nelle comunicazioni di emergenza, non si improvvisa. Si studia, si comprende e si mette in pratica.
E solo così diventa davvero efficace.
Un sentito ringraziamento al Prof. Enrico Zuccheretti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, per la disponibilità, la competenza e la chiarezza con cui ha saputo accompagnarci in un tema complesso, rendendolo comprensibile e immediatamente applicabile alla nostra attività.
Un grazie altrettanto sincero a tutti i colleghi ARI-RE Lombardia ODV che hanno partecipato alla serata con grande attenzione, interesse e spirito costruttivo, contribuendo con domande e interventi a rendere l’incontro ancora più ricco e stimolante.





