23 postazioni, tre maglie radio e 21 radioamatori lungo uno dei percorsi più impegnativi dello skyrunning internazionale
Sabato 5 settembre 2026 le Prealpi Orobie bergamasche sono tornate ad ospitare la M.A.G.A. SkyMarathon, una delle competizioni più prestigiose e impegnative dello skyrunning internazionale, inserita nel circuito Merrell Skyrunner World Series (campionato mondiale). L’edizione 2026 ha fatto registrare numeri importanti: 637 atleti provenienti da 23 nazioni, con 295 concorrenti nella SkyMarathon e 342 nella SkyRace.

Il nome M.A.G.A. racchiude le iniziali delle quattro montagne simbolo della gara: Menna, Arera, Grem e Alben. La prova principale si sviluppa su circa 39 chilometri e 3.000 metri di dislivello positivo, attraversando creste, sentieri e passaggi tecnici che portano gli atleti oltre quota 2.000 metri. Accanto alla prova regina MAGA SkyMarathon, si è disputata anche la MAGA SkyRace, 24 km e 1.450 metri D+, una gara altrettanto impegnativa che ha portato sui sentieri delle Orobie altri 342 concorrenti. Complessivamente l’edizione 2026 ha visto 637 atleti provenienti da 23 nazioni, con entrambe le distanze sold out.
In un ambiente di questo tipo la tecnologia più comune mostra però presto i propri limiti: in tutti i tratti in quota la copertura della telefonia cellulare è assente o insufficiente. Ed è proprio qui che, ancora una volta, la radio diventa uno strumento essenziale per garantire il collegamento tra il percorso e il campo base.
Una rete radio costruita lungo tutta la montagna
Per l’edizione 2026 gli operatori sono stati distribuiti in 23 postazioni, dal campo base fino alle quote più elevate e ai punti più isolati del percorso.
Per molti di loro il servizio è iniziato ben prima dell’alba. Con radio, batterie, antenne e materiale necessario per affrontare un’intera giornata in quota, gli operatori si sono messi in cammino per raggiungere le postazioni assegnate, affrontando in alcuni casi oltre due ore di salita a piedi.
Alcune postazioni erano collocate direttamente sulle vette che danno il nome alla gara: il Menna, circa 2.300 metri, l’Arera, 2.512 metri s.l.m., il Grem, circa 2.050 metri, e l’Alben, circa 2.000 metri. Altre si trovavano in punti ancora più difficili da raggiungere, nascosti dietro le cime e lungo tratti isolati del percorso, dove la copertura della telefonia cellulare è praticamente inesistente.

Una situazione che evidenzia ancora di più l’importanza della rete radio: raggiunta la propria postazione, ogni operatore diventava un vero e proprio punto di collegamento sul territorio, spesso rimanendo in quota per molte ore.
Più agevole, ma altrettanto importante, il raggiungimento delle postazioni di Serina – campo base e del Passo di Zambla, di Zorzone (luogo di partenza della gara), raggiungibili con gli automezzi, mentre la postazione di Capanna 2000, sulle pendici dell’Arera, è stata raggiunta con mezzi fuoristrada.
Ne risulta una rete costruita non soltanto attraverso frequenze, apparati e antenne, ma soprattutto grazie alla disponibilità degli uomini che, prima ancora dell’inizio della gara, avevano già percorso sentieri e dislivelli per essere al proprio posto quando il primo atleta sarebbe transitato.
La sicurezza prima di tutto
Su montagne che superano i 2.000 metri, con lunghi tratti privi di copertura telefonica, poter disporre di un collegamento radio continuo non rappresenta un semplice supporto organizzativo: è parte integrante del sistema di sicurezza della manifestazione.
Lungo il percorso e sulle quattro cime erano presenti numerosi soccorritori, con un importante dispositivo di assistenza e la disponibilità di due elicotteri. Le postazioni radio costituivano così i punti di collegamento tra quanto accadeva sul terreno, i soccorritori, l’organizzazione e il campo base.
È proprio nelle condizioni più difficili che emerge il valore di una rete indipendente dalle infrastrutture telefoniche tradizionali: una radio, un’antenna e un operatore preparato possono assicurare il passaggio di un’informazione anche da zone dove un telefono cellulare non riesce ad agganciare alcuna rete.











Esperienza, preparazione e lavoro di squadra
Il coordinamento dell’intero dispositivo radio è stato curato da Elisa IU2KYQ, che ha gestito ancora una volta con grande precisione l’organizzazione delle postazioni e delle comunicazioni radio insieme a Diego IZ2MZX
Al termine della manifestazione il bilancio dell’attività radio è stato pienamente positivo: nessun problema operativo e collegamenti regolari per tutta la durata della gara.
Un risultato che premia innanzitutto la preparazione dei radioamatori della Sezione ARI di Bergamo, che hanno costituito il nucleo principale del dispositivo e hanno dimostrato un’eccellente conoscenza del territorio, delle apparecchiature e delle esigenze operative della manifestazione. Al loro fianco, con lo stesso spirito e la stessa professionalità, gli operatori volontari ARI-RE coinvolti.
La M.A.G.A. rappresenta infatti un banco di prova particolarmente significativo: raggiungere una postazione in quota con radio, batterie, antenne e quanto necessario per operare per molte ore richiede non soltanto competenza tecnica, ma anche preparazione fisica, autonomia e capacità di adattamento.
Il successo dell’assistenza radio 2026 è quindi soprattutto un successo di squadra.
Radioamatori, volontari, organizzatori e soccorritori hanno lavorato all’interno dello stesso sistema con un obiettivo comune: permettere agli atleti di affrontare una delle gare più dure e spettacolari delle Orobie sapendo che, anche nel punto più isolato della montagna, una comunicazione con il campo base sarebbe stata sempre possibile.
È questa, forse, la migliore dimostrazione dell’utilità della nostra attività: quando il cellulare non arriva, la radio continua ad arrivare.
Postazioni e operatori radio :
Partenza Zorzone (skymarathon) e Arera 1600 Skyrace : IW2NHW Stefano – IW2HSA Riccardo
Bivacco Maga (2013 m) : IW2MZX Diego
Cima Menna (2299 m) : IU2KYQ Elisa
Passo Branchino (1821 m) : IZ2AJE Andrea
Capanna 2000 e Val Arera (1976 m) : IK2ILW Maurizio – IK2LHZ Pietro – IU2ACH Fabio
Cima Alpe Arera (2512 m) : IU2QPE Silvio
Bocchetta di Valmora (1994 m) : IU2CAV Massimiliano
Camplano (1840 m) : IU2UWK Dario – IU2GGB Ermanno
Cima Alpe Grem (2050 m) : IN3KFF Fabio
Passo di Zambla (1260 m) : IW2NHV Stefano – IW2HSA Riccardo
Passo Forcella Alben ( 1848 m) : IW2LEW Vincenzo
Cima della Croce Alben (1975 m) : IZ2JCD Angelo
Baita del Tullio (1324 m) : IU2LXP Aquilino
Casina Bianca CAI (1406 m) : IZ2KOW Giovanni – IU2QBT Angelo
Serina BASE ( 790 m) : IK2RLN Corrado – I2HLY Carlo – IK2AQH Vincenzo
Un grazie a tutti gli operatori, ai volontari, agli organizzatori e ai soccorritori che hanno reso possibile questa edizione della M.A.G.A.
Arrivederci alla prossima edizione, ancora una volta insieme, sulle montagne delle nostre Orobie.





