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18 mesi di lavoro, una Lombardia connessa: la rete LoRa al servizio di tutti i radioamatori

Diciotto mesi di progettazione, installazioni, prove sul campo, confronti tecnici e formazione continua. Un lavoro lungo e impegnativo che oggi possiamo raccontare con soddisfazione: la Lombardia è ora completamente coperta da una rete LoRa per la geolocalizzazione, messa a disposizione di tutta la famiglia dei radioamatori, senza distinzioni.
Tutta. Non solo ARI-RE, ma chiunque condivida lo spirito di collaborazione e servizio che da sempre contraddistingue il nostro mondo.

La mappa del Centro Nord Lombardia Lo.Ra ad oggi .

La rete LoRa (in aggiunta anche alla rete esistente da alcuni anni a 144.800 Mhz APRS) rappresenta uno strumento moderno, efficiente e affidabile, capace di fornire in tempo reale la posizione dei mezzi mobili e degli operatori sul territorio. Un supporto prezioso in moltissime occasioni: dalle attività sperimentali e radioamatoriali, agli eventi complessi, fino agli scenari operativi dove la conoscenza puntuale delle posizioni diventa un valore aggiunto fondamentale.

Valtellina: un’attenzione speciale

Un capitolo a parte merita la Valtellina, territorio vasto, complesso e strategico. Qui è stato fatto uno sforzo particolare: da Livigno a Colico la copertura è oggi continua e completa.
Un risultato tutt’altro che scontato, ottenuto grazie alla passione e alla competenza dei colleghi che hanno creduto nel progetto fin dall’inizio. Questa scelta non è casuale. La Valtellina sarà infatti uno dei territori centrali in vista delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. In quell’occasione, tutti i colleghi operativi in zona, sia della TLC regionale sia degli altri sistemi attivati per l’evento, potranno contare su una visione chiara e immediata della posizione dei mezzi mobili, migliorando coordinamento, sicurezza ed efficacia operativa.

Un progetto che è anche formazione

Questo traguardo si inserisce a pieno titolo nel programma di formazione 2025, che si è appena concluso. Non solo teoria, ma formazione concreta, fatta di sperimentazione reale, infrastrutture costruite insieme e conoscenze condivise.

E qui il messaggio è chiaro:
la formazione non è riservata ai nuovi arrivati, ma è un percorso continuo che coinvolge tutti. I radioamatori ARI-RE più giovani trovano strumenti moderni e stimolanti; quelli con più esperienza hanno l’occasione di aggiornarsi, confrontarsi e mettere a disposizione il proprio bagaglio tecnico.

Uno sguardo al 2026

Il 2025 si chiude con un risultato importante, ma non è un punto di arrivo.
Il 2026 ci attende con nuovi progetti, ulteriori sviluppi tecnologici e tanta formazione, sia pratica sia di studio. Un percorso aperto, inclusivo, rivolto a tutti i radioamatori ARI RE che vogliono crescere, sperimentare e contribuire.

Un ringraziamento che viene dal cuoreUn risultato di questa portata non sarebbe mai stato possibile senza il contributo diretto e concreto di molti radioamatori, che hanno creduto nel progetto fin dall’inizio.
Un ringraziamento sincero va a tutti quei colleghi che hanno installato i gateway LoRa a proprie spese, mettendo a disposizione siti, tempo, competenze tecniche ed energia personale. Un gesto che rappresenta al meglio lo spirito del radiantismo: condivisione, servizio e visione comune.

Un grazie particolare va anche al Direttivo di ARI-RE, che è intervenuto direttamente laddove non era possibile chiedere ulteriori sacrifici ai singoli, garantendo copertura e continuità del progetto nelle aree più critiche o complesse. Obiettivo raggiungere anche le zone montane a basso indice demografico e conseguente scarsa presenza di Radioamatori.

Fondamentale il ruolo del nostro coordinatore Efrem iz2wmd, che ha seguito il progetto con costanza, competenza e capacità di raccordo tra territori, tecnici e associazione, diventando il punto di riferimento operativo di questa crescita straordinaria.

Ma il ringraziamento finale va a tutti, nessuno escluso: a chi ha installato un gate, a chi ha fatto prove, a chi ha segnalato problemi, a chi ha studiato, imparato e insegnato.
È grazie a questo lavoro di squadra che oggi possiamo dire, con orgoglio, che la Lombardia dispone di una rete LoRa capillare, moderna e realmente al servizio di tutta la comunità radioamatoriale.

Perché la radio, oggi più che mai, è condivisione, innovazione e spirito di squadra.
E questa rete LoRa ne è una dimostrazione concreta.

Auguriamo a tutti un nuovo anno ricco di progetti, formazione e collaborazione, con la stessa passione che ci unisce ogni giorno attorno alla radio. Buon anno a tutti.

Maurizio IK2ILW

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