A Gemona del Friuli ieri, 24 gennaio, inaugurato il Centro per le Emergenze dedicato a Giuseppe Zamberletti. Un luogo simbolo che richiama la nascita della Protezione Civile moderna e della Rete Zamberletti, con un forte accento sul ruolo delle comunicazioni radio di emergenza, ieri come oggi.

Memoria, comunicazione e futuro della Protezione Civile
È stato inaugurato a Gemona del Friuli il nuovo Centro per le Emergenze dedicato a Giuseppe Zamberletti, figura chiave nella nascita della Protezione Civile moderna e punto di riferimento imprescindibile anche per il mondo delle radiocomunicazioni di emergenza.
L’iniziativa, inserita nel percorso di commemorazione dei 50 anni dal terremoto del Friuli del 1976, rappresenta non solo un tributo alla memoria, ma un investimento concreto su un modello di gestione delle emergenze fondato su coordinamento, prevenzione e comunicazione.
Il Centro nasce come struttura unica e integrata, in grado di ospitare funzioni operative, sale di coordinamento e infrastrutture tecnologiche avanzate, rafforzando i legami tra istituzioni, strutture operative e volontariato.
Il ruolo delle comunicazioni e il valore della Rete Zamberletti
Durante la cerimonia è stato più volte sottolineato come le comunicazioni rappresentino un pilastro fondamentale nella gestione delle emergenze. Un concetto che affonda le proprie radici nella visione dell’onorevole Giuseppe Zamberletti, che per primo comprese come la resilienza dei collegamenti potesse fare la differenza tra caos e coordinamento.
Fu proprio Zamberletti (IZ0ZME), affiancato tra i primi collaboratori da Giannino Romeo I2RGV, a promuovere la nascita di una rete nazionale di comunicazione radio in onde corte (HF), “Rete prove sintonia Prefetture” e da due anni rinominata “Rete Zamberletti“, destinata a garantire collegamenti affidabili tra Prefetture, strutture operative e territori colpiti anche in condizioni estreme.
L’intervento di Alessio Sacchi, Presidente nazionale ARI
Alla cerimonia era presente il Presidente nazionale dell’Associazione Radioamatori Italiani, Alessio Sacchi (IZ4EFN) , che ha portato il saluto ufficiale dell’ARI, sottolineando l’importanza della comunicazione radio in emergenza e il valore del volontariato tecnico.
Nel suo intervento, Sacchi ha espresso encomio per il lavoro svolto congiuntamente alla TLC del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, ricordando come presso il Centro sia stato installato un traliccio con antenne a supporto sia della rete regionale sia della rete emergenziale, a testimonianza di una collaborazione concreta tra istituzioni e mondo radioamatoriale.
Ha inoltre ricordato come l’ARI si avvicini al centenario della propria fondazione, ribadendo che la comunicazione, soprattutto in emergenza, resta una missione attuale e imprescindibile.



“Zamberletti come un padre”: una rete che continua a vivere
Nel corso della giornata è emerso con forza un sentimento condiviso: per chi opera nel mondo delle emergenze, Giuseppe Zamberletti è stato come un padre. Un padre che seppe far nascere una rete nazionale di comunicazione, oggi ancora viva grazie all’impegno di uomini e donne che ne portano avanti lo spirito.
Vittorino Boaga (I3BQC) incaricato da Giannino Romeo I2RGV, impossibilitato a essere presente, ha ripercorso la storia della Rete Zamberletti, nata dopo il terremoto del Friuli e sviluppatasi in modo decisivo dopo il terremoto dell’Irpinia, quando Zamberletti comprese per primo che le comunicazioni in emergenza sono assolutamente fondamentali.
È stata illustrata l’evoluzione della rete fino agli sviluppi più recenti, che vedono il coinvolgimento diretto oltre che dell’Esercito Italiano , della Marina Militare quello delle centrali TLC dei Vigili del Fuoco che renderà inoltre avvio l’ulteriore passo evolutivo: l’inserimento diretto dei Vigili del Fuoco sulla frequenza riservata alla Rete Zamberletti, rafforzando ulteriormente l’integrazione tra sistema radioamatoriale e strutture istituzionali.
Verso la 500ª prova di sintonia: 50 anni di operatività
La Rete Zamberletti non è solo memoria storica, ma realtà operativa tuttora attiva. e oggi è prossima alla cinquecentesima prova di sintonia, traguardo che coincide con 50 anni di attività continuativa.
Nel prossimo mese di maggio prenderà inoltre avvio un ulteriore passo evolutivo: l’inserimento diretto dei Vigili del Fuoco sulla frequenza riservata alla Rete Zamberletti, rafforzando ulteriormente l’integrazione tra sistema radioamatoriale e strutture istituzionali.
Comunicazione come responsabilità
L’inaugurazione del Centro per le Emergenze di Gemona dedicato a Giuseppe Zamberletti rappresenta un messaggio forte e attuale: la comunicazione non è un dettaglio tecnico, ma una responsabilità.

Per ARI-RE, questo momento è anche un richiamo alle proprie radici e al proprio ruolo nel sistema di Protezione Civile: continuare a garantire competenza, presenza e affidabilità, portando avanti un’eredità che non è solo memoria, ma impegno quotidiano verso il futuro.
Un ricordo personale
Per chi scrive, questa inaugurazione ha anche un valore profondamente personale. Ho infatti avuto modo di conoscere direttamente Giuseppe Zamberletti, IZ0ZME, in occasione del terremoto dell’Irpinia, uno degli eventi che più hanno segnato la mia storia e quella della Protezione Civile italiana e non solo mia..
Maurizio IK2ILW





