ARI-RE Lombardia ODV in attività a Milano
Nella serata di giovedi sera 30 aprile, a seguito delle formali autorizzazioni richieste, si è svolta con successo la 499ª Prova della Rete Zamberletti, che ha visto protagonista la C.R.M.O. di ARI-RE Lombardia ODV operativa in configurazione mobile nell’area dello Stadio di Stadio San Siro.



Parallelamente, la Prefettura di Milano è stata presidiata da un nutrito gruppo di operatori della Sezione ARI Milano, mentre l’attività in campo è stata garantita dai volontari ARI-RE della stessa sezione, Corradino IZ2EWX e Stefano IW2HCB, confermando ancora una volta la piena sinergia tra struttura associativa e componente di protezione civile.
La prova ha registrato segnali forti, stabili e ben modulati da tutte le Prefetture italiane, oltre ai collegamenti con il Dipartimento della Protezione Civile, la Presidenza ARI e persino con la nave Alpino in navigazione nel Mar Rosso, a testimonianza dell’efficacia e della portata nazionale della rete.
Una serata estremamente positiva, caratterizzata da:
- elevata qualità dei collegamenti HF
- coordinamento operativo puntuale
- forte spirito di squadra tra tutte le componenti in campo
Una rete sempre più integrata
che conferma il valore della Rete Zamberletti come infrastruttura strategica di comunicazione d’emergenza.
Nota tecnica sull’utilizzo della frequenza 6.990 MHz
Nell’ambito delle attività della cosiddetta “Rete Zamberletti”, l’impiego della frequenza 6.990 Mhz avviene nel rispetto di specifiche disposizioni autorizzative rilasciate dal Ministero dell’Interno, nell’ambito delle attività di supporto alle comunicazioni di emergenza. Tale frequenza, non ricompresa nel piano ordinario delle assegnazioni radioamatoriali, è utilizzata in regime autorizzato e coordinato, esclusivamente per finalità istituzionali connesse alla gestione delle emergenze e alle attività di protezione civile. L’operatività sulla suddetta frequenza è consentita unicamente a operatori preventivamente individuati e accreditati, i cui nominativi vengono comunicati alle competenti Autorità, al fine di garantire: la piena tracciabilità delle trasmissioni, il rispetto delle condizioni autorizzative, l’integrazione con le strutture istituzionali coinvolte. La gestione operativa della rete avviene attraverso un coordinamento nazionale dedicato, in raccordo con le Prefetture e con le componenti del sistema di protezione civile. Alla luce di quanto sopra, l’utilizzo della frequenza 6.990 MHz deve intendersi quale attività svolta in contesto regolamentato e autorizzato, finaliizzata ad assicurare la continuità delle comunicazioni in scenari emergenziali, nel rispetto delle normative vigenti

In questo contesto, assume particolare rilievo il fatto che le componenti TLC del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco stanno progressivamente ricevendo e distribuendo apparati HF di nuova generazione (tra cui sistemi Icom), destinati a rafforzare la capacità operativa in onde corte.
Questa evoluzione consentirà:
- una presenza diretta delle TLC dei Vigili del Fuoco sulla rete
- una maggiore integrazione operativa con ARI e ARI-RE per i C.R.M.O.
- la possibilità, se necessario, di attivazione coordinata della Rete Zamberletti insieme alle componenti istituzionali, comprese Forze Armate come Esercito e Marina Militare
Si tratta di un passaggio estremamente significativo, che conferma come le comunicazioni HF continuino ad essere considerate, anche a livello istituzionale, una risorsa strategica e non sostituibile.
Onde corte: una garanzia di resilienza
In un contesto dove le comunicazioni “mission critical” sono sempre più orientate verso tecnologie digitali e reti IP, la Rete Zamberletti continua a dimostrare concretamente che le onde corte (HF) rimangono:
- autonome dalle infrastrutture terrestri
- resilienti in caso di crisi
- complementari ai sistemi digitali
- Una scelta tecnica che rappresenta, oggi più che mai, una garanzia di continuità operativa.
Verso la 500ª Prova
Lo sguardo è ora rivolto alla 500ª Prova della Rete Zamberletti, in programma il 26 maggio presso la Prefettura di Varese, luogo simbolico da cui, agli inizi degli anni ’80, presero avvio le prime “prove di sintonia”.
In tale occasione, il Coordinatore nazionale della Rete Zamberletti, Giannino Romeo I2RGV, e S.E. il Prefetto di Varese, Salvatore Pasquariello, consegneranno targhe di riconoscenza ai numerosi protagonisti che, nel tempo, hanno contribuito allo sviluppo e al consolidamento della rete.
L’evento vedrà la partecipazione di:
- autorità istituzionali e prefettizie
- rappresentanti del Ministero dell’Interno
- coordinamento nazionale della rete
- componenti operative del sistema di protezione civile
con l’obiettivo di celebrare un traguardo importante e ribadire il valore strategico delle comunicazioni radio in emergenza.
Le origini
La Rete Zamberletti affonda le proprie radici nel processo di costruzione del moderno sistema nazionale di protezione civile, avviato il 29 aprile 1982 grazie all’intuizione dell’On. Giuseppe Zamberletti, padre fondatore della Protezione Civile italiana.
Un sentito ringraziamento a tutti gli operatori coinvolti per la professionalità e la disponibilità dimostrate.
Avanti verso la 500ª.
Le comunicazioni HF tornano protagoniste: il ruolo dei Vigili del Fuoco
Nel contesto della 499ª Prova della Rete Zamberletti, emerge con sempre maggiore evidenza un elemento di grande rilievo operativo: il progressivo ritorno delle comunicazioni in onde corte (HF) all’interno delle strutture istituzionali, già testate durante l’evento delle olimpiadi invernali Milano -Cortina 2026.
Le componenti TLC del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco stanno infatti ricevendo e distribuendo apparati HF di nuova generazione, tra cui l’Icom IC-7610, destinati a rafforzare le capacità di comunicazione alternativa in scenari di emergenza.
Non si tratta di un semplice aggiornamento tecnologico, ma di una scelta strategica ben precisa:
dotarsi di sistemi autonomi, indipendenti dalle infrastrutture tradizionali e in grado di garantire collegamenti affidabili anche in condizioni degradate.
L’introduzione di questi apparati consentirà alle TLC dei Vigili del Fuoco di:
- operare direttamente in banda HF
- integrarsi in modo strutturato con la Rete Zamberletti
- affiancare, quando necessario, anche le componenti delle Forze Armate
È un segnale chiaro:
le HF non sono il passato delle telecomunicazioni, ma una componente fondamentale del loro futuro, soprattutto nei contesti di protezione civile, (le HF sono state introdotte ultimamente anche in sale operative regionali (per ultima la Regione Veneto)
Per ARI che da sempre investe in questa direzione, si tratta di una conferma importante e di un’opportunità concreta per rafforzare ulteriormente sinergie operative e capacità di risposta sul territorio.




