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Radio e Resilienza: la Prefettura di Bergamo attiva 13 centrali idroelettriche per l’esercitazione ARI-RE

Un test di radiocomunicazioni d’emergenza in collaborazione con Enel, Italgen e ARI-RE Lombardia ODV. Collegamenti VHF, HF e trasponder tra centrali, COM e Prefettura, anche in condizioni meteorologiche avverse.

Sabato 5 luglio 2025, la provincia di Bergamo è diventata teatro di una delle più articolate esercitazioni radio di emergenza condotte in ambito ARI-RE. Su attivazione diretta della Prefettura di Bergamo – Area V Protezione Civile, è stata simulata una condizione di interruzione dei canali di comunicazione convenzionali (telefonia e internet), coinvolgendo 13 centrali idroelettriche delle società ENEL Produzione, ENEL Green Power e Italgen, distribuite nei territori delle valli Taleggio, Brembana, Seriana e di Scalve.

Una delle 13 centrali idroelettriche (Carona) coinvolta

Obiettivo dell’esercitazione

Lo scopo dell’attività era duplice:

  1. Verificare la capacità di attivare una rete radio alternativa di emergenza, con copertura delle centrali attive, dei COM territoriali e della Prefettura.
  2. Testare la tenuta operativa delle comunicazioni in VHF, UHF e HF tra le varie entità coinvolte, anche tramite l’impiego di ripetitori fissi e mobili, trasponder su mezzi mobili, e radio HF per la banda dei 40 e 80 metri.

La prova, proposta da ARI Bergamo e sostenuta da ARI-RE Lombardia ODV, si è svolta tra le ore 07:00 e le 13:00, con una precisa scansione temporale delle attivazioni radio, dei test e delle chiamate programmate da Prefettura, COM12 (Valle di Scalve) e Radio Mobile ARI da Piazza Brembana.


La rete radio alternativa di emergenza

L’articolata rete di comunicazioni comprendeva:

  • Centrali Idroelettriche “Ovest” (1–7): Taleggio, Mezzoldo, Olmo al Brembo (due impianti), Lenna, Moio de’ Calvi, Carona;
  • Centrali “Est” (8–13): Valgoglio, Villa d’Ogna, Gandellino, Valbondione, Vilminore di Scalve, Dezzo di Scalve.

Queste erano collegate tramite:

  • Frequenze VHF dirette o su ripetitori locali (es. R4, R7a) e trasponder mobili (T1 in Valle Brembana, T8/T8a in Valle Seriana e Scalve);
  • Collegamenti UHF e 50 Mhz, tra trasponder e Prefettura;
  • Maglia HF in 3,670 e 7,105 MHz LSB per test interregionali e backup a lungo raggio.

Tutti gli apparati radio erano alimentati autonomamente, con batterie dedicate e, ove possibile, accesso a 220V di emergenza. Le antenne spaziavano da direttive VHF/UHF a verticali HF multi-banda.

La macchina operativa e il ruolo dei COM

Fondamentale il coinvolgimento dei COM n.12 (Vilminore di Scalve) e del COM Valle Brembana Superiore (Piazza Brembana). Entrambe le sedi hanno garantito la presenza di operatori e l’apertura delle sale operative per l’intera durata dell’esercitazione, fungendo da nodi di raccolta e smistamento dei segnali radio.

Anche le località di Passo del Pertus (Costa Valle Imagna) e Colli di San Fermo (Berzo San Fermo) sono state attivate con mezzi mobili per gestire i trasponder necessari alla copertura dei territori più impervi.

L’aspetto meteorologico: difficoltà reali, esperienza vera

La giornata è stata segnata da un sistema temporalesco in transito proprio durante la fascia oraria dell’esercitazione. Come ha sottolineato nel suo messaggio finale IU2CAV Massimiliano, del Team coordinatori operativi:

Durante la mattinata, ha fatto visita alle postazioni di Gandellino e Valbondione il dott. Carlo Gosio, funzionario della Prefettura di Bergamo – Area V Difesa Civile e Coordinamento del Soccorso Pubblico, che ha potuto verificare di persona l’efficienza operativa delle squadre e delle reti radio attivate.

“Abbiamo avuto una bella mira nel centrare esattamente un fenomeno temporalesco sia come intensità, zona ed orario. Ritengo che queste situazioni servano a tutti per testare la nostra preparazione anche con tempo avverso. I collegamenti VHF hanno funzionato in maniera eccellente, anche in zone che ritenevamo dubbie. Il merito va ai transponderisti, che hanno assicurato la rete in ogni condizione.”

La violenta cella temporalesca che dalle ore 6.00 alle ore 13.00 ha stazionato prorpio sulla zona interessata dall’esercitazione

In HF, la situazione è stata più critica: alcune centrali, tra cui quella dello stesso IU2CAV, sono state investite da QRM elevatissimo (fino a 9+30), probabilmente dovuto a interferenze industriali delle centrali e alla scarsa propagazione del momento. Nonostante le problematiche relazionate dal Massimiliano IU2CAV la maggior parte delle postazioni è riuscita a farsi sentire in 40 metri dai colleghi operativi nella sala radio della Prefettura di Bergamo

Un successo tecnico e organizzativo

L’attivazione di ben 13 centrali su richiesta diretta della Prefettura, con supporto delle società elettriche e il coordinamento tecnico di ARI RE, è una testimonianza concreta della centralità delle radiocomunicazioni alternative in scenari di crisi.

L’esercitazione ha visto la partecipazione di 32 operatori volontari, suddivisi nelle diverse postazioni, ciascuna attrezzata con stazioni radio portatili o veicolari, antenne, alimentazione autonoma e apparati di backup.

Il grazie finale, nelle parole di IU2CAV, è esteso a tutti:

“Vi ringrazio per la partecipazione e per l’impegno. Tutti si sono comportati in modo professionale, ottenendo ottimi risultati. Un buon meritato riposo!”


Conclusioni

Questa esercitazione conferma ancora una volta il valore della rete ARI-RE nel garantire resilienza, continuità e tempestività delle comunicazioni istituzionali, anche in caso di collasso delle reti tradizionali.
Il modello operativo sperimentato in provincia di Bergamo rappresenta un riferimento replicabile in altri contesti, grazie alla sinergia tra istituzioni, aziende, volontariato tecnico e Prefetture. L’esercitazione ha rappresentato una sfida complessa sotto molti aspetti: logistica articolata, orografia impegnativa, condizioni meteorologiche estreme, propagazione radio non sempre favorevole. Eppure, nonostante tutto, ogni operatore ha dimostrato una straordinaria capacità di adattamento, mettendo in campo esperienza, determinazione e spirito di squadra, assicurando così la tenuta operativa del sistema alternativo di comunicazione d’emergenza.
Dalla Prefettura alle centrali idroelettriche più remote, dai COM ai punti ripetitori dislocati in quota, ogni nodo della rete ha contribuito a costruire un quadro di resilienza e affidabilità, che testimonia ancora una volta il valore del contributo radioamatoriale nel sistema di Protezione Civile.

Un ringraziamento sentito va a tutti gli operatori coinvolti, che anche in questa occasione hanno dato prova di essere pronti a tutto, con competenza e passione.
Il loro impegno silenzioso, spesso lontano dai riflettori, costituisce un tassello fondamentale della sicurezza del territorio.

Operatori coinvolti nell’esercitazione ARI-RE del 5 luglio 2025

Durante l’esercitazione, le postazioni radio presso le centrali idroelettriche, i COM, la Prefettura e le stazioni mobili sono state presidiate da oltre trenta operatori radioamatori ARI e ARI-RE.  

 Di seguito l’elenco delle postazioni e dei rispettivi operatori attivi:

Presso la Prefettura di Bergamo hanno operato IK2CLC Maurizio e IU2GHS Rosy.
Al COM n.12 di Vilminore di Scalve, sede della Comunità Montana della Valle di Scalve, erano presenti IZ2MZI Luca e IW2NSB Roberto.
Presso la postazione Radio Mobile ARI a Piazza Brembana, in coordinamento con le centrali della Valle Brembana, erano attivi IK2AOH Enzo e IU2CAT Patrik.

Per quanto riguarda le centrali idroelettriche:

  • Alla Centrale 1 – Taleggio Forcola erano presenti IK2UWK Dario e IW2HSA Riccardo.
  • Alla Centrale 2 – Mezzoldo Ponte dell’Acqua ha operato IU2CKS Valter.
  • Alla Centrale 3 – Olmo al Brembo ha operato IK2LRF Alessandro.
  • Alla Centrale 4 – Ponte Piazzolo erano in postazione IU2QBM Massimo e IU2QBL Eugenio.
  • Alla Centrale 5 – Lenna erano presenti IK2CIO Vinicio e supporto da remoto.
  • Alla Centrale 6 – Moio de’ Calvi – Bordogna attivi IW2NHV Stefano e IT9DVZ Roberto.
  • Alla Centrale 7 – Carona  operavano IZ2AJE Andrea e IU2NSZ Paolo.
  • Alla Centrale 8 – Valgoglio Aviasco erano in attività IU2LXP Aquilino e IU2RNU Michele.
  • Alla Centrale 9 – Villa d’Ogna  operavano IW2HTZ Roberto e IW2HTH Antonio.
  • Alla Centrale 10 – Gandellino erano presenti IK2ILW Maurizio e IU2ACH Fabio.
  • Alla Centrale 11 – Valbondione – Dossi erano attivi IK2ANI Aldo e I2PEI Maurizio.
  • Alla Centrale 12 – Vilminore di Scalve – Valbona ha operato IU2GGB Ermanno.
  • Alla Centrale 13 – Dezzo di Scalve erano presenti IU2CAV Massimiliano e IK2RLN Corrado.

Infine, per garantire il funzionamento dei trasponder mobili:

  • Al ripetitore T1, situato nei pressi del Passo del Pertus, erano presenti IZ2CPS Roberto e IZ2ESJ Oscar.

Al ripetitore T8, posizionato presso i Colli di San Fermo, operavano IK2ANB Marco e IK2LHZ Pietro.

ARI Bergamo

ARI RE Lombardia ODV

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