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Siamo giunti alla 3a puntata della cronaca sul radiantismo d'emergenza di ARI Milano dal 1980 ai giorni nostri. Il tema che introduciamo oggi è relativo alla prima esercitazione "multi-provincia" che ha simulato l'intervento a seguito di un evento tellurico nella zona di Porlezza (CO). La penna di Gianni I2JSN, sintetica e precisa, ci apre una finestra su fatti di 30 anni or sono, che paiono assolutamente attuali.
Prova di emergenza simulata: PORLEZZA 14/11/1981
Alle ore 06.18 il coordinatore CER della provincia di Como mi avverte dell'inizio delle operazioni
come previsto. Porlezza e' l'epicentro di un sisma e sono necessarie alcune stazioni radio portatili
da inviare in zona per accertare la situazione e poter avviare i mezzi ed i materiali necessari per i
primi soccorsi. Attivato il CER Milano, predispongo l'invio di una nostra stazione terminale che si
installerà presso l'Ospedale di Circolo di San Mamete e del nostro mezzo attrezzato come Centro
Trasmissioni in zona di emergenza con destinazione Porlezza da dove opererà come Capo Maglia
Emergenza. Data la particolare orografia della zona incarico i colleghi di Monza a predisporre
l'invio di un equipaggio in zona prominente - Monte Galbiga - per la installazione del loro ripetitore
automatico che potrà assicurare i contatti radio tra tutte le stazioni portatili che opereranno nella
zona. Inoltre, Monza invia altre due stazioni mobili con destinazione Menaggio e Osteno.
Attivato il CER Pavia, lo incarico di avviare tre stazioni portatili verso i paesi di San Nazaro, San
Barlolomeo e Carlazzo. Contemporaneamente il CER Pavia ha organizzato una esercitazione
parallela nell'oltrepò pavese alla quale partecipano altri colleghi. Nel frattempo i CT di Milano,
Como, Pavia e Varese instaurano la rete CER nazionale in HF alla quale partecipano stazioni radio
CER di tutta Italia.
Durante i trasferimenti le stazioni radio portatili sono in costante contatto radio con i CT della zona
attraversata. Alle ore 08.30 la CME e' attivata ed entra nella rete CER nazionale iniziando il traffico
dei messaggi mano a mano che le stazioni terminali raggiungono le proprie destinazioni. Alle ore 11
circa anche le ST partite da località più distanti sono in postazione.
In Milano, le stazioni installate in Prefettura e in Regione Lombardia presso l'Assessorato alla
Sanità sono in contatto radio, come previsto in VHF, con il CT Milano installato presso l'AEM in
Via Caracciolo, per la ricezione e l'inoltro dei messaggi. In VHF il CT Milano e' anche in contatto
con la stazione in Monza installata presso la locale Vigilanza Urbana. Il CT Pavia opera dal locale
Liceo Scientifico ed il CT Varese simula la Prefettura da una stazione CER. Il CT Como, simulando
la zona sinistrata opera dall'abitazione del coordinatore. Alle ore 12 iniziano anche le prove in
RTTY tra la stazione portatile in San Mamete, Milano, Siena e naturalmente Como.
Si nota che questi contatti sono affidabili e sicuri anche con stazioni portatili aventi potenza
limitata.
Su tutte le frequenze a nostra disposizione viene inoltrato un buon traffico di messaggi simulati che
vengono prontamente inviati agli indirizzi passando per i vari CT in rete.
Alle ore 12.05, l'Assessore alla Sanità della Regione Lombardia invia un messaggio di
ringraziamento a tutti i Radioamatori partecipanti ed in uno successivo li invita all'odierno
incontro. Non tutti quei radioamatori hanno potuto oggi intervenire per impegni precedentemente
assunti, mi riferisco ai colleghi di Monza e di Pavia che hanno inviato loro rappresentanti, ed a loro
invio un saluto ed un augurio di buon lavoro per le radioassistenze per le quali sono impegnati.
Alle ore 13.25 la Prefettura di Siena, a mezzo telescrivente, invia un messaggio di saluto e di
compiacimento per la simulazione in atto.
Durante il corso della prova si simulano anche blacks-out nei vari CT. In particolare al CT Milano
ne accade uno vero che, dalle ore 09.30 alle 14.30, ci costringe ad attivare un generatore portatile da
2 kVA che ha fatto egregiamente la sua parte rimanendo in funzione per 4 ore consecutive. Durante
i tre quarti d'ora di inattività forzata in HF, il CT Milano e' stato sostituito in rete nazionale CER da
un'altra stazione radio del CER Milano con la quale e' rimasto costantemente in contatto radio sulle
VHF.
Alle ore 14.42, terminata la serie dei messaggi predisposti, il CT Milano ha dato inizio alla fase di
ripiegamento e l'ordine di fine esercitazione. Tutti gli equipaggi, anche quelli provenienti dalle
installazioni più lontane, sono rientrati alle loro abitazioni verso le ore 18.
58 sono stati i radioamatori delle quattro province che hanno dedicato l'intera giornata allo
svolgimento di questa prova attivando ben 23 stazioni radio dislocate in località non abituali.
I quattro CT hanno svolto, come era previsto e logico, una mole notevole di traffico dovendo anche
operare su tre o quattro frequenze diverse contemporaneamente.
Il totale presunto di circa 300 messaggi che sono stati trasmessi e ricevuti dal complesso delle
stazioni radio e' molto vicino alla realtà anche se non tutte le relazioni dei partecipanti mi sono
arrivate in tempo utile per questa riunione.
Nell'insieme, credo di poter dire di ritenermi soddisfatto di ciò che siamo riusciti a fare,
considerando che e' la prima volta che diversi uomini del CER di quattro province della Lombardia
hanno lavorato assieme dimostrando in pratica di poter dare alla Comunità, nei momenti più
difficili, un valido aiuto.
Gianni, I2JSN
Prova di emergenza simulata: PORLEZZA 14/11/1981
Alle ore 06.18 il coordinatore CER della provincia di Como mi avverte dell'inizio delle operazioni
come previsto. Porlezza e' l'epicentro di un sisma e sono necessarie alcune stazioni radio portatili
da inviare in zona per accertare la situazione e poter avviare i mezzi ed i materiali necessari per i
primi soccorsi. Attivato il CER Milano, predispongo l'invio di una nostra stazione terminale che si
installerà presso l'Ospedale di Circolo di San Mamete e del nostro mezzo attrezzato come Centro
Trasmissioni in zona di emergenza con destinazione Porlezza da dove opererà come Capo Maglia
Emergenza. Data la particolare orografia della zona incarico i colleghi di Monza a predisporre
l'invio di un equipaggio in zona prominente - Monte Galbiga - per la installazione del loro ripetitore
automatico che potrà assicurare i contatti radio tra tutte le stazioni portatili che opereranno nella
zona. Inoltre, Monza invia altre due stazioni mobili con destinazione Menaggio e Osteno.
Attivato il CER Pavia, lo incarico di avviare tre stazioni portatili verso i paesi di San Nazaro, San
Barlolomeo e Carlazzo. Contemporaneamente il CER Pavia ha organizzato una esercitazione
parallela nell'oltrepò pavese alla quale partecipano altri colleghi. Nel frattempo i CT di Milano,
Como, Pavia e Varese instaurano la rete CER nazionale in HF alla quale partecipano stazioni radio
CER di tutta Italia.
Durante i trasferimenti le stazioni radio portatili sono in costante contatto radio con i CT della zona
attraversata. Alle ore 08.30 la CME e' attivata ed entra nella rete CER nazionale iniziando il traffico
dei messaggi mano a mano che le stazioni terminali raggiungono le proprie destinazioni. Alle ore 11
circa anche le ST partite da località più distanti sono in postazione.
In Milano, le stazioni installate in Prefettura e in Regione Lombardia presso l'Assessorato alla
Sanità sono in contatto radio, come previsto in VHF, con il CT Milano installato presso l'AEM in
Via Caracciolo, per la ricezione e l'inoltro dei messaggi. In VHF il CT Milano e' anche in contatto
con la stazione in Monza installata presso la locale Vigilanza Urbana. Il CT Pavia opera dal locale
Liceo Scientifico ed il CT Varese simula la Prefettura da una stazione CER. Il CT Como, simulando
la zona sinistrata opera dall'abitazione del coordinatore. Alle ore 12 iniziano anche le prove in
RTTY tra la stazione portatile in San Mamete, Milano, Siena e naturalmente Como.
Si nota che questi contatti sono affidabili e sicuri anche con stazioni portatili aventi potenza
limitata.
Su tutte le frequenze a nostra disposizione viene inoltrato un buon traffico di messaggi simulati che
vengono prontamente inviati agli indirizzi passando per i vari CT in rete.
Alle ore 12.05, l'Assessore alla Sanità della Regione Lombardia invia un messaggio di
ringraziamento a tutti i Radioamatori partecipanti ed in uno successivo li invita all'odierno
incontro. Non tutti quei radioamatori hanno potuto oggi intervenire per impegni precedentemente
assunti, mi riferisco ai colleghi di Monza e di Pavia che hanno inviato loro rappresentanti, ed a loro
invio un saluto ed un augurio di buon lavoro per le radioassistenze per le quali sono impegnati.
Alle ore 13.25 la Prefettura di Siena, a mezzo telescrivente, invia un messaggio di saluto e di
compiacimento per la simulazione in atto.
Durante il corso della prova si simulano anche blacks-out nei vari CT. In particolare al CT Milano
ne accade uno vero che, dalle ore 09.30 alle 14.30, ci costringe ad attivare un generatore portatile da
2 kVA che ha fatto egregiamente la sua parte rimanendo in funzione per 4 ore consecutive. Durante
i tre quarti d'ora di inattività forzata in HF, il CT Milano e' stato sostituito in rete nazionale CER da
un'altra stazione radio del CER Milano con la quale e' rimasto costantemente in contatto radio sulle
VHF.
Alle ore 14.42, terminata la serie dei messaggi predisposti, il CT Milano ha dato inizio alla fase di
ripiegamento e l'ordine di fine esercitazione. Tutti gli equipaggi, anche quelli provenienti dalle
installazioni più lontane, sono rientrati alle loro abitazioni verso le ore 18.
58 sono stati i radioamatori delle quattro province che hanno dedicato l'intera giornata allo
svolgimento di questa prova attivando ben 23 stazioni radio dislocate in località non abituali.
I quattro CT hanno svolto, come era previsto e logico, una mole notevole di traffico dovendo anche
operare su tre o quattro frequenze diverse contemporaneamente.
Il totale presunto di circa 300 messaggi che sono stati trasmessi e ricevuti dal complesso delle
stazioni radio e' molto vicino alla realtà anche se non tutte le relazioni dei partecipanti mi sono
arrivate in tempo utile per questa riunione.
Nell'insieme, credo di poter dire di ritenermi soddisfatto di ciò che siamo riusciti a fare,
considerando che e' la prima volta che diversi uomini del CER di quattro province della Lombardia
hanno lavorato assieme dimostrando in pratica di poter dare alla Comunità, nei momenti più
difficili, un valido aiuto.
Gianni, I2JSN
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