Radiocomunicazioni d'Emergenza in Lombardia

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Home Milano Storia La nostra storia: PORLEZZA 1981
La nostra storia: PORLEZZA 1981 PDF Stampa E-mail
Milano - Milano Storia
Scritto da IK2MLR Maurizio   
Giovedì 20 Maggio 2010 10:49
Questo articolo e'stato letto: 246 volte

Siamo giunti alla 3a puntata della cronaca sul radiantismo d'emergenza di ARI Milano dal 1980 ai giorni nostri. Il tema che introduciamo oggi è relativo alla prima esercitazione "multi-provincia" che ha simulato l'intervento a seguito di un evento tellurico nella zona di Porlezza (CO). La penna di Gianni I2JSN, sintetica e precisa, ci apre una finestra su fatti di 30 anni or sono, che paiono assolutamente attuali.

 

 

Prova di emergenza simulata: PORLEZZA 14/11/1981
Alle ore 06.18 il coordinatore CER della provincia di Como mi avverte dell'inizio delle operazioni
come previsto. Porlezza e' l'epicentro di un sisma e sono  necessarie alcune stazioni radio portatili
da inviare in zona per accertare la situazione e poter avviare i mezzi ed i materiali necessari per i
primi soccorsi. Attivato il CER Milano, predispongo l'invio di una nostra stazione terminale che si
installerà presso l'Ospedale di Circolo di San Mamete e del nostro mezzo attrezzato come Centro
Trasmissioni in zona di emergenza con destinazione Porlezza da dove opererà come Capo Maglia
Emergenza.  Data  la  particolare  orografia  della  zona  incarico  i  colleghi  di  Monza  a  predisporre
l'invio di un equipaggio in zona prominente - Monte Galbiga - per la installazione del loro ripetitore
automatico  che  potrà  assicurare  i contatti  radio  tra  tutte  le  stazioni  portatili  che  opereranno  nella
zona. Inoltre, Monza invia altre due stazioni mobili con destinazione Menaggio e Osteno.
Attivato il CER Pavia, lo incarico di avviare tre stazioni portatili verso i paesi di San Nazaro, San
Barlolomeo  e  Carlazzo.  Contemporaneamente  il  CER  Pavia  ha  organizzato  una  esercitazione
parallela  nell'oltrepò  pavese  alla  quale  partecipano  altri  colleghi.  Nel  frattempo  i  CT  di  Milano,
Como, Pavia e Varese instaurano la rete CER nazionale in HF alla quale partecipano stazioni radio
CER di tutta Italia.
Durante i trasferimenti le stazioni radio portatili sono in costante contatto radio con i CT della zona
attraversata. Alle ore 08.30 la CME e' attivata ed entra nella rete CER nazionale iniziando il traffico
dei messaggi mano a mano che le stazioni terminali raggiungono le proprie destinazioni. Alle ore 11
circa anche le ST partite da località più distanti sono in postazione.
In  Milano,  le  stazioni  installate  in  Prefettura  e  in  Regione  Lombardia  presso  l'Assessorato  alla
Sanità  sono in contatto radio, come previsto in VHF, con il CT Milano installato presso l'AEM in
Via Caracciolo, per la ricezione e l'inoltro dei messaggi. In VHF il CT Milano e' anche in contatto
con la stazione in Monza installata presso la locale Vigilanza Urbana. Il CT Pavia opera dal locale
Liceo Scientifico ed il CT Varese simula la Prefettura da una stazione CER. Il CT Como, simulando
la  zona  sinistrata  opera  dall'abitazione  del  coordinatore.  Alle  ore  12  iniziano  anche  le  prove  in
RTTY tra la stazione portatile in San Mamete, Milano, Siena e naturalmente Como.
Si  nota  che  questi  contatti  sono  affidabili  e  sicuri  anche  con  stazioni  portatili  aventi  potenza
limitata.
Su tutte le frequenze a nostra disposizione viene inoltrato un buon traffico di messaggi simulati che
vengono prontamente inviati agli indirizzi passando per  i vari  CT in rete.
Alle  ore  12.05,  l'Assessore  alla  Sanità  della  Regione  Lombardia  invia  un  messaggio  di
ringraziamento  a    tutti  i  Radioamatori  partecipanti  ed  in  uno  successivo  li  invita  all'odierno
incontro. Non tutti quei radioamatori hanno potuto oggi intervenire per impegni precedentemente
assunti, mi riferisco ai colleghi di Monza e di Pavia che hanno inviato loro rappresentanti, ed a loro
invio un saluto ed un augurio di buon lavoro per le radioassistenze per le quali sono impegnati.
Alle  ore  13.25  la  Prefettura  di  Siena,  a  mezzo  telescrivente,  invia  un  messaggio  di  saluto  e  di
compiacimento per la simulazione in atto.
Durante il corso della prova si simulano anche blacks-out nei vari CT. In particolare al CT Milano
ne accade uno vero che, dalle ore 09.30 alle 14.30, ci costringe ad attivare un generatore portatile da
2 kVA che ha fatto egregiamente la sua parte rimanendo in funzione per 4 ore consecutive. Durante
i tre quarti d'ora di inattività forzata in HF, il CT Milano e' stato sostituito in rete nazionale CER  da
un'altra stazione radio del CER Milano con la quale e' rimasto costantemente in contatto radio sulle
VHF.
Alle ore 14.42, terminata la serie dei messaggi predisposti, il CT Milano ha dato inizio alla fase di
ripiegamento  e  l'ordine  di  fine  esercitazione.  Tutti  gli  equipaggi,  anche  quelli  provenienti  dalle
installazioni più lontane, sono rientrati alle loro abitazioni verso le ore 18.
58 sono stati i radioamatori delle quattro province che hanno dedicato l'intera giornata allo
svolgimento di questa prova attivando ben 23 stazioni radio dislocate in località non abituali.
I quattro CT hanno svolto, come era previsto e logico, una mole notevole di traffico dovendo anche
operare su tre o quattro frequenze diverse contemporaneamente.
Il  totale  presunto  di  circa  300  messaggi  che  sono  stati  trasmessi  e  ricevuti  dal  complesso  delle
stazioni  radio  e'  molto  vicino  alla  realtà  anche  se  non  tutte  le  relazioni  dei  partecipanti  mi  sono
arrivate in tempo utile per questa riunione.
Nell'insieme,  credo  di  poter  dire  di  ritenermi  soddisfatto  di  ciò  che  siamo  riusciti  a  fare,
considerando che e' la prima volta che diversi uomini del CER di quattro province della Lombardia
hanno  lavorato  assieme  dimostrando  in  pratica  di  poter  dare  alla  Comunità,  nei  momenti  più
difficili, un valido aiuto.
Gianni, I2JSN

Prova di emergenza simulata: PORLEZZA 14/11/1981

Alle ore 06.18 il coordinatore CER della provincia di Como mi avverte dell'inizio delle operazioni

come previsto. Porlezza e' l'epicentro di un sisma e sono  necessarie alcune stazioni radio portatili

da inviare in zona per accertare la situazione e poter avviare i mezzi ed i materiali necessari per i

primi soccorsi. Attivato il CER Milano, predispongo l'invio di una nostra stazione terminale che si

installerà presso l'Ospedale di Circolo di San Mamete e del nostro mezzo attrezzato come Centro

Trasmissioni in zona di emergenza con destinazione Porlezza da dove opererà come Capo Maglia

Emergenza.  Data  la  particolare  orografia  della  zona  incarico  i  colleghi  di  Monza  a  predisporre

l'invio di un equipaggio in zona prominente - Monte Galbiga - per la installazione del loro ripetitore

automatico  che  potrà  assicurare  i contatti  radio  tra  tutte  le  stazioni  portatili  che  opereranno  nella

zona. Inoltre, Monza invia altre due stazioni mobili con destinazione Menaggio e Osteno.

Attivato il CER Pavia, lo incarico di avviare tre stazioni portatili verso i paesi di San Nazaro, San

Barlolomeo  e  Carlazzo.  Contemporaneamente  il  CER  Pavia  ha  organizzato  una  esercitazione

parallela  nell'oltrepò  pavese  alla  quale  partecipano  altri  colleghi.  Nel  frattempo  i  CT  di  Milano,

Como, Pavia e Varese instaurano la rete CER nazionale in HF alla quale partecipano stazioni radio

CER di tutta Italia.

Durante i trasferimenti le stazioni radio portatili sono in costante contatto radio con i CT della zona

attraversata. Alle ore 08.30 la CME e' attivata ed entra nella rete CER nazionale iniziando il traffico

dei messaggi mano a mano che le stazioni terminali raggiungono le proprie destinazioni. Alle ore 11

circa anche le ST partite da località più distanti sono in postazione.

In  Milano,  le  stazioni  installate  in  Prefettura  e  in  Regione  Lombardia  presso  l'Assessorato  alla

Sanità  sono in contatto radio, come previsto in VHF, con il CT Milano installato presso l'AEM in

Via Caracciolo, per la ricezione e l'inoltro dei messaggi. In VHF il CT Milano e' anche in contatto

con la stazione in Monza installata presso la locale Vigilanza Urbana. Il CT Pavia opera dal locale

Liceo Scientifico ed il CT Varese simula la Prefettura da una stazione CER. Il CT Como, simulando

la  zona  sinistrata  opera  dall'abitazione  del  coordinatore.  Alle  ore  12  iniziano  anche  le  prove  in

RTTY tra la stazione portatile in San Mamete, Milano, Siena e naturalmente Como.

Si  nota  che  questi  contatti  sono  affidabili  e  sicuri  anche  con  stazioni  portatili  aventi  potenza

limitata.

Su tutte le frequenze a nostra disposizione viene inoltrato un buon traffico di messaggi simulati che

vengono prontamente inviati agli indirizzi passando per  i vari  CT in rete.

Alle  ore  12.05,  l'Assessore  alla  Sanità  della  Regione  Lombardia  invia  un  messaggio  di

ringraziamento  a    tutti  i  Radioamatori  partecipanti  ed  in  uno  successivo  li  invita  all'odierno

incontro. Non tutti quei radioamatori hanno potuto oggi intervenire per impegni precedentemente

assunti, mi riferisco ai colleghi di Monza e di Pavia che hanno inviato loro rappresentanti, ed a loro

invio un saluto ed un augurio di buon lavoro per le radioassistenze per le quali sono impegnati.

Alle  ore  13.25  la  Prefettura  di  Siena,  a  mezzo  telescrivente,  invia  un  messaggio  di  saluto  e  di

compiacimento per la simulazione in atto.

Durante il corso della prova si simulano anche blacks-out nei vari CT. In particolare al CT Milano

ne accade uno vero che, dalle ore 09.30 alle 14.30, ci costringe ad attivare un generatore portatile da

2 kVA che ha fatto egregiamente la sua parte rimanendo in funzione per 4 ore consecutive. Durante

i tre quarti d'ora di inattività forzata in HF, il CT Milano e' stato sostituito in rete nazionale CER  da

un'altra stazione radio del CER Milano con la quale e' rimasto costantemente in contatto radio sulle

VHF.

Alle ore 14.42, terminata la serie dei messaggi predisposti, il CT Milano ha dato inizio alla fase di

ripiegamento  e  l'ordine  di  fine  esercitazione.  Tutti  gli  equipaggi,  anche  quelli  provenienti  dalle

installazioni più lontane, sono rientrati alle loro abitazioni verso le ore 18.

58 sono stati i radioamatori delle quattro province che hanno dedicato l'intera giornata allo

svolgimento di questa prova attivando ben 23 stazioni radio dislocate in località non abituali.

I quattro CT hanno svolto, come era previsto e logico, una mole notevole di traffico dovendo anche

operare su tre o quattro frequenze diverse contemporaneamente.

Il  totale  presunto  di  circa  300  messaggi  che  sono  stati  trasmessi  e  ricevuti  dal  complesso  delle

stazioni  radio  e'  molto  vicino  alla  realtà  anche  se  non  tutte  le  relazioni  dei  partecipanti  mi  sono

arrivate in tempo utile per questa riunione.

Nell'insieme,  credo  di  poter  dire  di  ritenermi  soddisfatto  di  ciò  che  siamo  riusciti  a  fare,

considerando che e' la prima volta che diversi uomini del CER di quattro province della Lombardia

hanno  lavorato  assieme  dimostrando  in  pratica  di  poter  dare  alla  Comunità,  nei  momenti  più

difficili, un valido aiuto.

 

Gianni, I2JSN

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 20 Maggio 2010 10:59
 
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